The Day After, tanti giovani in campo ma poca voglia di lottare

25.05.2026 10:00 di  Franco Avanzini   vedi letture

La cosa positiva è stata il lancio di tanti giovani, praticamente quasi una formazione Primavera. Basti pensare che hanno giocato assieme : Carbone (2006), Grossi (2006), Lafont (2006) e Ouedraogo (2007). Si aggiunga poi che in campo c'erano anche Zatterstrom (2005) e Amorim (2005) ed in panchina Romano (2006). Magari non tutti diventeranno campioni ma sicuramente una buona base per il futuro il Genoa se la sta costruendo in casa. 

Ma a Lecce probabilmente, come accade nel calcio da tempo immemore, le motivazioni contano eccome. E visto che il Lecce di motivazioni ne aveva tantissime, alla fine ha vinto la gara, meritatamente, va detto. I rossoblù sono stati aggrediti subito al fischio d'inizio. E la difesa è andata subito in tilt. Certo, senza Vasquez e Østigård il Genoa perde tantissimo. I giovani avrebbero bisogno di una guida che ieri sera non c'era. Otoa, Zatterstrom e Marcandalli hanno patito la velocità di Cheddira e Banda e le incursioni sulla fascia di Gallo.

L'incapacità di rendersi pericolosi in attacco per l'ennesima volta deve esser presa come un campanello d'allarme per il futuro. Mancavano troppi giocatori e Colombo tutto solo è parso un pulcino bagnato che non sapeva da che parte girarsi.

Adesso inizieranno ancora di più le voci di mercato. La dirigenza genoana dovrà cercare di vendere il meno possibile per non rovinare una compagine che comunque alla salvezza è arrivata con varie settimane di anticipo. Ovvio che qualche pezzo da novanta se ne andrà per esigenze di bilancio ma sarà importante rimpiazzarli con elementi magari giovani ma che alzino il livello dell'asticella. Non facile, però, va detto. Toccherà a Lopez e Blasquez lavorare in modo da non depauperare soprattutto una cosa: l fiducia dei tifosi. Quei tifosi che hanno sempre seguito la squadra in giro per l'Italia e riempito il Ferraris.

Gli abbonati meritano una squadra che possa lottare per un decimo posto, nono posto, non si chiede certo la luna ma vedere il Genoa nella parte sinistra della classifica sarebbe già un bel obiettivo raggiunto. La serata ha avuto un altro aspetto negativo. E' stati infatti brutto poi vedersi superare da Fiorentina e Cagliari in classifica: la Viola è sempre stata dietro mentre i sardi proprio all'ultima gara hanno effettuato il sorpasso. E questo fa male vedere i rossoblù con sole quattro squadre alle spalle.

La consolazione maggiore? Il fatto che a seguire le operazioni di mercato ci sarà lo stesso allenatore Daniele De Rossi che darà le proprie indicazioni e monitorerà il lavoro della dirigenza. La sua idea è chiara e ripetuta più volte: vorrebbe far scalare qualche posizione al Grifone per poi vederlo un giorno poterlo vedere lottare per una posizione europea. E' chiaro che molto dipenderà dal presidente Sucu e dalla sua voglia di investire in questa squadra cercando di migliorarla.

Adesso è il momento di tirare il fiato e magari seguire i rossoblu presenti al prossimo Mondiale. Ostigard e Vasquez sono certi della presenza nella manifestazione che si gioca tra Stati uniti, Messico e Canada, l'attesa adesso è per Bijlow. L'Olanda (o Paesi Bassi che dir si voglia) non ha ancora deciso la lista dei convocati, per la porta troveremo anche il numero uno rossoblu?

A proposito di portieri: Nicola Leali ha dimostrato ancora una volta il suo valore. Non sarà bravissimo coi piedi ma tra i pali sa il fatto suo. A Lecce un paio di interventi hanno evitato le reti avversarie. Forse, sul gol di Banda avrebbe dovuto deviare meglio il precedente tiro avversario ma, va pur detto, che Banda non ha calciato direttamente dalla sua ribattuta ma il pallone gli è arrivato toccato dai suoi compagni. Quindi anche la difesa in fondo non ha chiuso bene in quella circostanza. 

E adesso via con le voci del calcio mercato: sarà un'estate calda non solo climaticamente parlando.


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