Colombo: "Non toccava a me il rigore, ringrazio Ostigard per questo"

19.04.2026 21:14 di  Franco Avanzini   vedi letture

Mister De Rossi è certo che potrà arrivare dal prossimo anno sempre in doppia cifra. Lorenzo Colombo è giunto a sette marcature, record per lui nel campionato di Serie A. Il suo rigore, perfetto, ha regalato il successo al Genoa in quel di Pisa. In sala stampa il giocatore ha commentato così la sua gara e quella della sua squadra: "Devo ringraziare i miei compagni perché non toccava a me battere quel rigore. Ringrazio Østigård che mi ha lasciato il pallone, me lo sentivo di segnare. E' andata bene ma soprattutto quel gol è stato importante per la squadra perché ci ha permesso di vincere questa gara".

Un gruppo sempre più coeso, aiutato dal mister: "Il successo arrivato, dopo quello contro il Sassuolo, chiude un cerchio. Abbiamo lavorato tanto in settimana. Ci siamo guardati tutti in faccia, abbiamo parlato tra di noi e sono usciti il nostro valore ed il nostro carattere. L'arrivo del mister ci ha compattati maggiormente. Siamo un grande gruppo".

Una prestazione per Colombo positiva anche grazie ai cosiddetti senatori: "Io cerco di migliorare gara dopo gara, aiutare la squadra e fare sempre la giocata giusta. I giudizi li fate voi, noi pensiamo solo a vincere. Vasquez, Messias e altri sono coloro che trainano il gruppo, fanno gruppo e fanno sentire a casa i nuovi che arrivano in questa squadra o aiutano i giovani. Vedi Ekhator che ha fatto una grande gara".

Adesso arriveranno le ultime gare, non accontentarsi sarà la parola d'ordine: "Proveremo a vincerle tutte. Non vogliamo passare come mediocri, il campionato non è finito. Servirà per migliorare  il nostro percorso e comunque anche per la nostra mentalità. Non vogliamo mollare neppure un centimetro". Sul proprio futuro dice: "Sono contento di restare qui e vestire ancor la maglia del Genoa. Ringrazio il mister per le belle parole che mi ha dedicato, lui per noi è una guida. Ci è sempre stato vicino e ci ha aiutato nei momenti meno positivi. Il suo merito è stato quello di farci sentire parte integrante di qualcosa che è più del singolo individuo e si chiama Genoa. Sono orgoglioso di essere qui"


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