The Day After, I Top e I Flop della sesta giornata di andata

11.10.2026 10:00 di  Franco Avanzini   vedi letture

Finalmente è arrivata una vittoria. Da aprile scorso che non accadeva. Tanti mesi in cui i tifosi del Genoa hanno dovuto inghiottire bocconi amari, qualche pareggino qua e là e troppe battute a vuoto. Tre punti che ridanno fiato alla classifica, permettono di agganciare la stessa Fiorentina (avrà speso tantissimo sul mercato ma non è che abbia destato grande impressione) e saldato la panchina di mister De Rossi (se mai sia stata in bilico, va detto). Un Genoa che nel primo tempo soprattutto non pareva vero, troppo bello. Viola annichiliti, senza capo ne cosa, che per tre quarti di prima frazione hanno solo rincorso, commesso falli e sbagliato tantissimo anche in fase di impostazione. Poi nella ripresa il Genoa si è abbassato, qualche elemento ha perso un po' di smalto e la Viola ne ha approfittato segnando una rete. Non che poi però i gigliati abbiano fatto molto di più, Bijlow ha sicuramente salvato il risultato in una circostanza e Ostigard ci ha messo la testa sull'ultima vera iniziativa avversaria. Normalmente facciamo fatica a trovare i TOP ma questa volta saranno i FLOP che mancheranno perché tutti i giocatori scesi in campo, riserve comprese, meritano un plauso.  

TOP

Milutin Osmajic: l'attaccante montenegrino ha segnato la terza rete del suo campionato. Ha dimostrato di essere un centravanti a tutti gli effetti, tante spallate che hanno spesso spostato l'avversario diretto, un gol e un assist. Di più non gli si poteva chiedere. Di certo si è be integrato nel campionato italiano. 

Junior Messias: ha corso dribblato e segnato una rete, quella alla fine decisiva. Tanti i flali subiti dai difensori viola che porprio non riuscivano a prenderlo. Il brasiliano è sicuramente un giocatore tecnico, probabilmente il più bravo della rosa. Peccato abbia un'autonomia che dura più o meno un'ora. Ma la versione del Messias visto ieri è sicuramente la migliore 

Hamed Traoré: ha fatto girare la squadra coi suoi passaggi sempre precisi, combatte, conquista palla sradicandola agli avversari e ha l'intelligenza di capire dove sia meglio recapitarla. L'ex Sassuolo ha preso in mano il centrocampo e soprattutto l'ha tatto per tutti i novantacinque minuti di gara e probabilmente nessuno se lo aspettava 

Mikael Ellertsson: è tornato rigenerato dall'Islanda dove ha pure segnato un gol. Qualche tocco di palla che nessuno si attende da lui, tanti palloni recuperati e soprattutto nessuna sbadataggine. Che stia finalmente mostrando il vero Ellertsson? Anche lui nel primo tempo è stato superaltivo ma non ha abbassato il ritmo neppure nella rirpesa  

Stephan El Shaarawy: meritava il gol su punizione, sulla fascia inizia a far vedere come sappia giocare "il faraone". Piano, piano anche la condizione cresce e di questo se ne gioverà tutta la squadra

Leo Østigård: tutti lo ricorderanno per i palloni strappati a Beto e a Pellegrino, noi vogliamo ricordarlo per l'ultimo colpo di testa che ha evitato gaui peggiori al Genoa. Quella palla avrebbe potuto cancellare tutta la gioia che per oltre 90 minuti aveva pervaso tutti i sostenitori rossoblu 

Justin Bjilow: lo abbiamo spesso messo sul patibolo ma questa volta va premiato perché ha salvato il risultato in due cicostanze oltre ad essere salvato dal palo esterno sul tiro di Ndour. Ieri l'olandese è apparso sicuro e anche coi piedi non ha sbagliato i lanci ai compagni.


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