The Day After, I Top ed I Flop della quinta giornata di andata

21.09.2026 10:00 di  Franco Avanzini   vedi letture

Che brutto vedere il Genoa al penultimo posto in solitaria con un solo punto. Che brutto vedere in campo una squadra che appare tecnicamente molto modesta, che sbaglia tanti stop e anche passaggi e che di qualità ne ha davvero poca. Che brutto vedere un tecnico che praticamente resta immobile in panchina quasi presagendo quello che accadrà e che brutto vedere un popolo che si agita e sostiene la squadra senza esser ricambiato. Ed alla fine giustissimi i fischi e la richiesta di "meritare di più". Citazione per mister De Rossi: è mancata anche la sua grinta in panchina, un brutto segnale di una persona che pare vedere il proprio destino segnato. Ma veniamo ai TOP ed ai FLOP dopo la sconfitta di ieri a Parma che chiude una prima parte di torneo molto negativa per il Genoa. 

TOP

MESSIAS: tecnicamente non ha paragonio in squadra. E' una spanna superiore a tutti, sa trattare la palla, scartare l'avversario e creare la superiorità numerica. Peccato però che non venga aiutato dai compagni che talvolta non ne comprendono le idee. Peccato anche che non sia più un giovincello e abbia un'autonomia limitata. Ci vorrebbero davvero undici Messias in campo.

OSMAJIC: seconda rete realizzata in Serie A, peccato che anche questa non sia servita a portare punti a casa. Si batte sul fronte offensivo ma riceve anche pochi palloni giocabili, praticamente quello unico veramente giocabile lo ha trasformato in gol

FLOP

SOW: lo svizzero non è un fulmine di guerra, il pallone saprebbe anche trattarlo ma lo fa girare lentamente. Poi gli angoli: tutti lenti e molli ma che possano creare reali opportunità da rete, stessa cosa per le punizioni battute dalle fasce. E pensare che lo scorso anno c'era un certo Aaron Martin che da sinistra trovava quasi sempre la deviazione di Ostigard

ELLERTSSON: il soldatino di De Rossi questa volta sbgalia gara, viene sopraffatto dagli avversari e sbaglia anche qualche tocco che sembrerebbe non difficile. Una domenica da cancellare al più presto anche se nelle ultime gare non è che abbia brillato e molti tifosi spesso rumoreggiano quando il pallone è tra i suoi piedi

MARCANDALLI: impietoso vedere lui e Almqvist correre fianco a fianco, il giocatore del Parma lo ha lasciato dietro inesorabilmente andando a segnare il raddoppio ducale, anceh sulla prima rete non chiude con tempestività. La sosta potrebbe aiutarlo a ritrovarsi e a ritrovare il difensore dello scorso anno, pulito e preciso

BALDANZI: sembra sempre che stia per spaccare il mondo, aprte forte, corre, si danna l'anima m a poi alla fine non riesce a regalare emozioni ai suoi tifosi. I numeri non gli mancherebbero certo, deve trovare la posizione più giusta in campo ed essere meno caotico. Dribblare va bene ma talvolta occorre anche guardare la posizione dei compagni. Ha una possibilità nel tirare in porta a fine primo tempo ma spara il pallone alle stelle


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