The Day After, I Top ed I Flop della terza giornata di andata

05.09.2026 10:00 di  Franco Avanzini   vedi letture

Un pianto greco! Il Genoa crolla contro il Como dimostrando limiti evidenti e problematiche varie che dovranno essere rimediate quanto prima. La squadra lariana ha messo a nudo il gioco genoano privo di grandi schemi e di tecnica di base. Sembrava quasi una partita giocata davanti ad un monitor con i lombardi abili a far girare la sefra ed a trovare i compagni sempre liberi da marcatura. Tutto il contrario del Genoa che invece avanzava a piccoli passi, senza grandi accelerazioni e con qualche errore di troppo anche nei semplici passaggi. Quello che si è visto è stato qualcosa di clamoroso, una squadra da alta serie A ed un'altra che invece sembrava passata li per caso.Ma ecco ai nostri Top ed ai Flop.

TOP 

MILUTIN OSMAJIC: ha segnato il primo gol di questa stagione beffando Chalobah, non uno qualunque. Si è mosso e fa l'ariete prendendo colpi e cercando di far salire la squadra. Un giocatore che può diventare una bella scoperta soprattutto se riceverà qualche pallone di più 

GRADINATA NORD: ma in quale stadio del mondo una squadra perde 1 a 4 e non viene fischiata? Solo a Genova è possibile. I tifosi hanno compreso la differenza tra Genoa e Como che al momento è abissale ed alla fine, da buoni intenditori, non hanno sparato sulla "Croce Rossa" ma hanno comunque sostenuto la squadra. Molte tifoserie dovrebbero imparare dai genoani, in un impotetico campionato del tifo, quello rososblu vincerebbe annualmente lo Scudetto, peccato che chi va in campo non abbia la stessa forza 

FLOP

JUSTIN BIJLOW: Houston abbiamo un problema. Il portiere è l'ultimo baluardo della squadra, se commette un errore il gol è certamente preso. Sul tiro di Baturina, preciso quanto si voglia, è sembrato andare giù lentamente ma sul secondo il pallone gli è passato tra le gambe. Brutto a vedersi. Ed ora le domande sulle sue capacità in porta (coi piedi invece è sicuramente meglio) non mancheranno certo 

JOHAN VASQUEZ: il capitano in sala stampa ci mette la faccia ma non basta. Dalla sua parte Diao ha fatto quello che ha voluto ed il senso di impotenza è apparso chiaro. Il "ragazzino" del Como ha fatto il bello (soprattutto) ed il cattivo tempo. Attendiamo il messicano ad una nuova rinascita e che le parole dette a fine gara si verifichino in cmapo sin dlala prossima sfida 

MIKAEL ELLERTSSON: mister De Rossi stravede per lui, lo fa sempre giocare e mai lo sostituisce ma l'islandese sin dal primo contrasto, perso con Diao, è andato in confusione e non ha combinato nulla di buono. Anche i passaggi spesso sono diventati per lui una montagna da scalare 

LORENZO COLOMBO: la cosa più bella è stato l'assist per il gol del vantaggio, l'unica cosa positiva dell'intera sua gara. Per il resto tanti, troppi, contrasti persi contro gli avversai lariani. Un attaccante per logica dovrebbe tirare in porta, lui non l'ha mai fatto girando spesso distante dai pali di Butez. Giocatore da ritrovare


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