Genoa, calma e pazienza, importante non commettere altri errori

31.08.2026 12:40 di  Franco Avanzini   vedi letture

Si può dire che la trasferta di Roma abbia messo in mostra alcune pecche nella squadra genoana? E queste pecche siano dovute ad interpretazioni non propriamente perfette da parte del tecnico De Rossi? Magari occorre dare ancora un po' di tempo a questa squadra, capire le avversarie affrontate, Napoli e Lazio, che faranno un campionato molto diverso da quello del Genoa e sono fuori portata per Frendrup e compagni, capire come si chiuderà la campagna acquisti-cessioni soprattutto nelle "vendite" che andranno pesate in maniera precisa per comprendere se ne uscirà un Genoa più forte o più debole rispetto allo scorso anno.

Ma è chiaro che non si può mettere la testa sotto la sabbia dopo la gara di Roma contro la Lazio.  La speranza è che sia stata semplicemente una serata negativa, di quelle che possono capitare a chiunque. Non gettiamo la croce addosso a nessuno. La prossima gara sarà ancora più dura, forse quella più difficile delle prime tre. Al Ferraris arriverà il Como che ha appena espugnato il campo del Napoli facendolo in maniera netta, senza troppe discussioni.

Si sapeva che i primi duecentosettanta minuti di questo campionato avrebbero potuto regalare al Genoa ben poche soddisfazioni. Ma se contro il Napoli la squadra ha dato tutto e non avrebbe meritato di perdere, contro la Lazio ha giocato davvero una brutta partita. Alcuni giocatori sembravano quasi svogliati e questo potrebbe anche essere dovuto alle molte voci di mercato che per fortuna finirà presto. Vitinha, Colombo, lo stesso Baldanzi, Ellertsson ma pure Marcandalli sono apparsi lontani parenti di quelli che avevano affrontato i partenopei e poi il portiere.

Bijlow non ha mai messo d'accordo tutti i tifosi, in molti avrebbero visto bene l'arrivo di un nuovo numero uno. Sbagliare ci sta, ci mancherebbe. Errori ne hanno commessi un po' tutti, basti ricordare Buffon qualche anno fa contro il Lecce ma non solo. Anche in questo caso occorrerà ragionare a mente sgombra e serena. Il numero uno olandese ha i mezzi per ritornare a diventare decisivo, un po' come tutta la retroguardia che non è stata esente da colpe.

Capitolo esterni: farli giocare a piedi invertiti non ha pagato. Ellertsson veniva quasi sempre saltato da Nuno Tavares che sul gol segnato da Frattesi ha iniziato l'azione buggerando l'islandese che è andato a contrasto in maniera troppo leggera, dall'altra parte Norton-Cuffy non ha regalato spunti degno di nota, purtroppo di fatto usa un solo piede e il suo modo di giocare era prevedibile. Forse occorrerà tornare al vecchio sistema, mettendo i due giocatori sulle fasce di loro competenza.

A mente calda è facile cadere nello sconforto. Guardandosi in giro si può notare come questo campionato, almeno inizialmente, stia mettendo di fronte squadre di alto livello ad altre che si giocheranno la salvezza sino all'ultimo. Saranno importanti gli scontri diretti a partire, per il Genoa, da quello interno contro il Frosinone, assolutamente da vincere. Spendere tanti soldi sul mercato non paga sempre. La Fiorentina ne è un esempio: due partite, zero gol fatti come i liguri ma ben sette subiti di cui tre in casa proprio dai frusinati. Come a dire: calma coi giudizi, guardiamo avanti e prendiamo Roma e la Lazio come una serata negativa. 


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