Genoa: lo stadio ma non solo, per i 777 strategia globale

24.03.2024 15:15 di Radazione Genoa News 1893   vedi letture

L’idea è semplice, quasi banale, ma possibile solo a un grande gruppo: trasformare il Genoa in un brand che va al di là della semplice squadra di calcio.

Si predicava in tempi non sospetti su questo sito che le immobilizzazioni e non solo avrebbero necessitato di una accelerazione perché una squadra moderna su quello si basa per acquistare valore.

Gli americani questo lo fanno e non se lo devono certo far insegnare da nessuno: stadio per prima cosa, ma in seguito un lavoro a 360 gradi su moda, brand in generale… si diceva qualche articolo fa: immagine.

Sul Ferraris sono pronti tra gli 80 e i 100 milioni per renderlo un gioiello utilizzabile sempre, a prescindere dal calcio giocato. Operazione importante ma che fa capire come la nuova proprietà voglia rendere Genova e il Genoa un polo di attrazione.

Buon per i genovesi, ancora meglio per i Genoani che vedono in questo momento un futuro chiaro e limpido come mai negli ultimi 90 anni.

Preziosi lo abbiamo detto, con tutit i suoi difetti e errori, lo aveva detto:”il Genoa lo vendo solo a chi ha la capacità di renderlo grande!” e alla fine così ha fatto (al netto dei contrasti, dei buchi neri sul bilancio, sulle difficoltà che sono sorte).

Ora la società è sana, ha un piano di crescita strutturato, ha fondi notevoli, ha una prospettiva finanziaria che va al di là di ogni più rosea aspettativa.

Adesso ci sono algoritmi, uomini freddi e preparati, idee chiare a dirigere “la baracca” che si sta trasformando in una bella villa a Portofino.

E anche la domenica c’è il sole, anche quando non gioca il Genoa…


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