Attenti ai ciociari ma la classifica impone di vincere

11.09.2026 16:24 di  Redazione Genoa News 1893   vedi letture

Dev’essere la partita della svolta, ma il Genoa sarà in grado di imprimerla? Arriva a Marassi la matricola terribile Frosinone, inizialmente tra le meno accreditate del lotto. Poi il campionato ha sconvolto tutti i giudizi, visto che i ciociari, dopo aver sfiorato il pari contro la Juventus, hanno maramaldeggiato a Firenze e nel terzo turno si sono aggiudicato il match salvezza con il Venezia. Mister Alvini ha conosciuto la serie A a 52 anni e ora, giunto a quota 56, sta confermando certe doti, prima fra tutti la capacità di impostare un gioco spettacolare e funzionale, basato su elementi che sanno anche costruire e non solo tamponare. Mentre il Genoa continua a rinunciare ad un regista, il gialloblù Calò sta facendo faville, affiancato da un ex genoano che nella Nord rimpiangono in parecchi: Patrizio Masini, vice Frendrup sacrificato sull’altare del bilancio. Davanti ai due, nel trio di mezze punte, troviamo un altro ex, Seydou Fini, che Alvini ha rivoluto in prestito: il coloured cresciuto nella cantera di Pegli ha giocato sinora titolare ma non è sicuro della riconferma: al Grifone però sarebbe potuto servire.

La prima punta è tra le rivelazioni di quest’avvio. Raimondo, giustamente seguito dal Ct Mancini, è un centrattacco di fisico ma anche di ottima tecnica, a segno quattro volte negli ultimi due turni: a conferma che se si cercano con occhio attento, anche in Italia si possono scovare giovani bomber di valore.

Pure in difesa troviamo un giocatore che ha indossato il rossoblù, l’ex azzurro Under 21 Gabriele Calvani, che il Grifone ha prestato ai laziali per una secondo annata di fila, sentendosi copertissimo nel reparto: che sia stata un’operazione azzeccata è tutto da dimostrare. Il colosso di Grottaferrata contro la Juve ha timbrato la traversa e in tutti e tre gli incontri disputati ha brillato per autorità e rendimento.

Il Frosinone ha il morale alle stelle, mentre il Genoa arranca e ha assoluto bisogno di aggiornare la casella delle vittorie, ancora a zero. Sfida dura, che De Rossi deve affrontare con le non trascendentali risorse attualmente disponibili: feroce determinazione, massima attenzione difensiva (sperando che i tre baluardi salgano di condizione) ma anche intraprendenza e coraggio in avanti. Serve un Grifo più propositivo, più veloce negli scambi, maggiormente dedito alle verticalizzazioni quando gli avversari concedono qualche spazio invitante. E’indispensabile un progresso nella fluidità di manovra, anche se la scelta dell’undici base resta condizionata dalla forma scadente o dagli infortuni di troppi presunti protagonisti. Così, rispetto al match contro il Como, che non fa testo a livello di giudizio, una sola potrebbe essere la novità: il debutto dal primo minuto del fresco innesto Ehizibue sulla fascia di destra al posto dell’ormai inadeguato Sabelli. La mossa non dovrebbe peggiorare la fase difensiva e invece è attesa a migliorare, e di parecchio, quella propulsiva.

L’intento primario è non è passare in svantaggio nel primo tempo per poi giocarsi nel corso della ripresa qualche pedina in grado di cambiare volto al match con una mezz’oretta a tutto gas. Il riferimento è Meychtry, a ElShaaravy (attesissimo dal popolo rossoblù), a Messias e – perché no – a quel Traoré che appare finalmente in grado di offrire qualche spicciolo della sua nota classe. 

De Rossi difficilmente riproporrà in campo Vitinha affidandosi all’esuberanza di Osmajic, che venerdì scorso è andato a segno ma deve ancora crescere quanto a presenza ed efficacia nel corso dell’intero match. Riflettori puntati dunque sul montenegrino, ma anche su Baldanzi, tra i pochi che sappiano accendere la luce: anche lui però non può limitarsi a qualche raro lampo.

E’una gara da vincere e non da pareggiare proprio per via di una classifica deficitaria. La panca di DDR appare ancora salda, ma l’umore della gente nei suoi confronti è già cambiato e un ulteriore passo genererebbe insicurezze, polemiche e paure, trasformando il successivo impegno a Parma in un bivio del destino. 

                  PIERLUIGI GAMBINO


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