Vanoli: "Approccio sbagliato ma buon secondo tempo"

10.10.2026 17:54 di  Franco Avanzini   vedi letture

Il ritorno del campionato ha coinciso con la trasferta a Genova per la Fiorentina. Chiuso col triplice fischio arbitrale la partita, ha aprlato ai colleghi presenti il tecnico della squadra Viola Paolo Vanoli: "Abbiamo sbagliato completamente l'approccio. Dobbiamo diventare ancora squadra, capire dove si va a giocare. Lo avevo detto che questo era uno stadio difficile. Nel primo tempo siamo andati piano. Dobbiamo guardare le cose positive, un'ottima reazione nella ripresa. Dopo il nostro gol dovevamo essere più lucidi. A volte portiamo troppo palla"

Il lavoro fatto al Viola Park ha creato le gambe pesanti, squadra zavorrata? "Quando lavori, lavori in prospettiva futura. Le tre settimane ci sono servite. Ma non troviamo alibi, il problema è stato l'approccio, capire la situazione del Genoa. La gara dopo la sosta è la più importante. Abbiamo rpeso questo schiaffo che deve essere di salute e ripartire dal secondo tempo. Questa squadra reagisce ma non si deve innervosire. Dobbiamo prendere meno gol".

Questa Fiorentina non è quella di Vanoii, deve essere più cattiva e la formazione con Oulai in quella posizione e Beto visto oggi poco positivo: "Non guardiamo i singoli. Per costruire una mentalità ci vuole tempo. Capire gli errori fatti. Questa squadra è giovane e capisc ein fretta. I tre risultati positivi non ci dovevano illudere. Questi ragazzi che vedo giornalmente hanno voglia di fare qualcosa di importante. Devo insegnargli la mentalità che però non la compri. Forse oggi non hanno capito cosa sia Marassi e il Genoa. Con Oulai volevo mettere tre centrocampisti e prendere Frendrup che è aggressivo. Non è stata la tattica ma l'approccio sbagliato"

Nijie perché non dall'inizio e Pkngracic fuori, quarta scelta: "Pongracic non è una quarta scelta, abbiamo aprlato dopo il Mondiale. Speravamo restasse a casa nelle tre settimane. E' un giocatore che lo scorso anno ha giocato tanto. Viery entrato ha fatto molto bene e ci faceva le giocat dentro. Nijie invece per come è stata preparata anche con le cinque sostituzioni, era l'unico capace ad attaccare la profondità. Ma non è stato il singolo che ci ha fatto perdere ma l'approccio". Mastantuono deve capire di più le marcature subite: "Penso che ci sono giocatori come lui e Oulai che devono capire il calcio italiano. Ma vanno fatti giocare. Crescomnoa traverso l'esperienza. Esperienze che hanno fatto lo scorso anno Ndour e Fagioli".


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