Gilardino: "Non dobbiamo abbassare il livello di attenzione e sacrificio"

02.09.2023 13:07 di Franco Avanzini   vedi letture

Seconda trasferta consecutiva per il Genoa che affronterà allo stadio Grande Torino i granata allenati da mister Ivan Juric. In conferenza stampa ha parlato il tecnico del Genoa Alberto Gilardino che ha spiegato quale tipo di gara si aspetti con una premessa: "Ci tengo a ringraziare quei giocatori che erano con noi la scorsa stagione e non ci sono più, da Sturaro a Criscito che è rimasto in società, da Aramu a Coda ed a tutti gli altri. Il mercato è finito e ci attende una gara nella quale ci sarà da battagliare contro una compagine agguerrita. Con gli arrivi di Zapata e Soppy hanno ampliato una rosa forte. E' il terzo anno che Juric lavora in quella società e potrà ambire ad una classifica ambiziosa".

Sull'importanza del successo contro la Lazio: "Intanto non dobbiamo abbassare il livello di attenzione e di sacrificio. Il nostro DNA ci impone di essere umili. La gara di Roma ci regala ossigeno ed entusiasmo ma dobbiamo sapere che domani sarà un altro tipo di gara contro il Torino. Troveremo una squadra fisica, giocatori di gamba, giocatori che ci creeranno delle difficoltà".

Un commento sul mercato: "Felice per chi è rimasto e per chi è arrivato che sa quello che deve fare in questa squadra. I ragazzi si son allenati bene, da grandi professionisti che si allenano forte; un mantra che deve essere portato avanti per tutta la stagione". A Roma la prestazione non è mancata: "Sulla prestazione della squadra ero convinto, un po' come lo ero prima della gara contro la Fiorentina. A Roma mi aspettavo una prestazione del genere, sono stati bravi i ragazzi. Non dobbiamo abbassare l'asticella dell'attenzione, del sacrificio e dell'umiltà".

Se il mercato fosse durato ancora un'ora... "Sono stufo di parlare di mercato. Non trovo giusto che si svolga il calciomercato mentre si gioca il campionato. Spero nei prossimi anni si possa cambiare. Sono felice per chi è rimasto e per chi è arrivato ma l'obiettivo che 20 giorni fa avevo detto non è cambiato, raggiungere i 40 punti il prima possibile". Retegui in Nazionale: "Sono contento per Mateo e lo sono pure per mister Spalletti che ritengo una persona giusta in quel ruolo. Mateo nel Genoa può fare la differenza se viene aiutato dalla squadra".

L'importanza dei cinque cambi: "E' determinante. I cinque cambi dopo un'ora possono variare l'inerzia della sfida, sia in positivo ma pure in negativo". E' rimasto Puscas: "Ha grandissima responsabilità come l'avranno tutti coloro che sono rimasti come Ekuban o che sono arrivati come De Winter. Devono tutti farsi trovare pronti. Ci sarà da lavorare tanto sia singolarmente che come squadra". 

Su Vogliacco e gli altri infortunati: "Matturro e Haps sono rientrati in gruppo. Vogliacco sta facendo il suo percorso". Sul lavoro svolto dalla dirigenza nel mercato in uscita: "Come non è semplice comprare i giocatori, non è mia facile piazzare i calciatori in uscita. Gran lavoro da parte di tutti".


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