Con il Benevento c'è solo un risultato, "Balla" ritrova altre bocche da fuoco

20.04.2021 12:31 di Pierluigi Gambino   Vedi letture

In attesa di sapere se – auspice la Superlega – tutte le pericolanti di serie A si troveranno in tasca la permanenza in un massimo campionato depotenziato e più povero, il Genoa ha tutte le intenzioni di conquistare sul campo la salvezza, magari con qualche settimana di anticipo e siccome il miracolo di un risultato positivo contro Juve e Milan è miseramente svanito, ecco i rossoblù concentrarsi su due appuntamenti casalinghi consecutivi ben più abbordabili.

La matricola Benevento sbandiera obiettivi identici a quelli del Grifo ed è concentratissima, ma i rossoblù non possono accontentarsi a priori del pari: dai due match contro le “streghe” e i “cugini spezzini” contano di incamerare almeno quattro punti, il minimo indispensabile per poter guardare al futuro senza soverchi assilli.

Ballardini ha capito a Milano che il gruppo è in lieve ripresa, ma non ancora tornato ai livelli del suo primo mese di gestione, quando fioccavano i risultati positivi. I progressi evidenziati a San Siro bastano comunque a credere nel successo.

I sanniti tuttavia promettono battaglia: domenica scorsa all'Olimpico hanno fatto sudare una Lazio illusa che un parziale di 3-0 fosse sufficiente a garantire la vittoria. Invece, sino al penultimo minuto di recupero, Lapadula e compagni hanno accarezzato la speranza di centrare una rimonta senza precedenti. Non manca il carattere ai campani, ricchi di elementi che hanno confidenza con il gol pur senza essere cannonieri spietati. Almeno sette-otto uomini dell'undici base sono in grado di buttarla dentro, e questo è un pericolo che i rossoblù dovranno disinnescare con un assiduo controllo in ogni zona del campo. In compenso la difesa beneventana assomiglia ad una banda del buco: ben 60 le reti subite in 31 gare. Solo il Parma e il derelitto Crotone hanno fatto peggio sotto quest'aspetto.

Si prevede un Genoa deciso ad imbrigliare gli avversari concedendo loro anche il comando del match e cercando di sfruttare gli spazi a disposizione e, soprattutto, gli errori in fase di filtro e anche di impostazione che i difensori cari a Pippo Inzaghi commettono con incredibile frequenza. Alla fantasia che gli ospiti cercheranno di esprimere, i liguri intendono risponde con il cinismo e la concretezza che contraddistingue da tempo cannonieri insaziabili come il rifiorito Destro e l'ambizioso Scamacca.

Almeno a livello clinico, Zio Balla ha tutti gli elementi in rosa a disposizione eccettuato il lungodegente Luca Pellegrini. Chiaramente tocca a lui valutare le condizioni di Zappacosta, fresco convalescente da un non grave guaio muscolare, e di Cassata, autore a Milano di un'ora gagliarda dopo quasi un anno da forzato spettatore. I due, i più pericolosi tra i centrocampisti rossoblù, sono attesi a fare la differenza, almeno sin quando li accompagnerà una sufficiente freschezza atletica, Nessuno dei potenziali rimpiazzi si avvicina infatti alla loro incisività in zona gol come supporti dei due bomber designati, in gran forma ed ormai abili anche a convivere proficuamente. Rischia la panca Zajc, il cui apporto è stato raramente corposo, mentre i vari Pjaca, Pandev e Shomurodov dovranno dimostrarsi pronti ad un impiego in corso d'opera, se occorrerà battere nuove strade.

In difesa torna capitan Criscito, col sacrificio di Goldaniga, riserva comunque affidabile. A meno che la necessità di un moderato turnover nella settimana delle tre partite non consigli il mister di concedere un turno di riposo al 35enne Masiello. Ma non è in questo ballottaggio che si giocheranno le sorti di un match oltremodo delicato per entrambe le protagoniste.

                                                     PIERLUIGI GAMBINO