Genoa, a Villa Rostan sfogliando la margherita sul modulo da adottare

17.11.2022 15:14 di Franco Avanzini   vedi letture

Il Genoa vuole svoltare e tornare a sorridere. Dopo i due pareggi inframezzati dalla sconfitta di Reggio Calabria, la squadra rossoblu a Perugia va alla ricerca di un successo che possa riportare il sereno sopra Villa Rostan. Non che ci siano grossi nuvoloni ma è evidente come il clima non sia dei migliori. Mister Blessin sta cercando la giusta formula per far riassaporare ai tifosi la voglia di sostenere la squadra e che aiuti a far sparire quei fischi che per la prima volta si sono uditi al Ferraris al termine della gara pareggiata con il Como. 

Un periodo di mezzo black out ci sta assolutamente all'interno di un campionato, soprattutto lungo ed estenuante come quello di Serie B. La sosta probabilmente è arrivata nel momento giusto. A Pegli la rosa lavorerà andando alla ricerca della condizione migliore e lo staff tecnico cercherà invece di capire se sia arrivato il momento di variare il modulo di partenza.

In effetti a Terni con l'ingresso di Puscas al fianco di Coda le cose erano cambiate: la squadra aveva ribaltato la formazione di casa portando a casa un successo molto importante. Da molte parti si chiede proprio questo, che a Coda venga affiancato un altro giocatore che possa aiutarlo nella finalizzazione e gli permetta di agire un pochino più libero dall'asfissiante marcatura di uno o due avversari. 

Puscas o Yeboah sono i calciatori che potrebbero giocare nel nuovo modulo, un 4-3-1-2 in cui il trequartista (magari Aramu) condisca le azioni genoane con tocchi illuminanti per i due attaccanti. Intanto si cerca, a Villa Rostan, di capire se Ilsanker e Sturaro potranno recuperare. Anche in questo caso lo stop al torneo viene bene perché permetterà ai due giocatori di aumentare i giri del motore magari puntando proprio al Renato Curi quale campo dove poter tornare.

E' soprattutto il centrocampista l'arma che potrebbe essere in più per questo Genoa. Assieme a Strootman con un altro compagno (Jagiello? Portanova?Frendrup?) sulla stessa linea di metà campo a cucire il gioco, spezzare quello altrui e dare il via alle azioni rossoblu. La margherita che il tecnico Blessin sta sfogliando è di quelle complesse: proseguire come si è andati avanti sinora o cambiare? Anche per questo benedetta sia la sosta che permetterà allo staff tecnico di tirare una riga su quanto fatto sinora e ripartire da Perugia con la consapevolezza di poter riagganciare le primissime posizioni della classifica.