De Rossi: "Meritavamo di chiudere il primo tempo in vantaggio"

18.01.2026 15:09 di  Franco Avanzini   vedi letture

Finisce senza vinti né vincitori la sfida Parma-Genoa, un buon punto per i liguri che mantengono l'imbattibilità che ora dura da quattro gare. Al termine in conferenza stampa è intervenuto l'allenatore rossoblu Daniele De Rossi: "La gara va analizzata interamente. Nel primo tempo meritavamo il vantaggio, poi abbiamo iniziato la ripresa in maniera troppo frettolosa. Il Parma è una squadra forte che sa come metterti in difficoltà. Mi fa piacere come i ragazzi hanno messo attenzione durante l'incontro".

Genoa molto compatto: "E' una squadra seria composta da persone serie. Sabelli non aveva mai giocato con me, ha fatto una partita importante ed è merito suo. Non ho avuto nessun pensiero nel mandarlo in campo seppur avessi altre alternative. Mi serviva oggi uno come lui". Sulle prestazioni di Colombo e Marcandalli dice: "Non amo parlare dei singoli. Colombo ha fatto la sua partita, non possiamo pensare che segni sempre al primo tiro. Va detto che Corvi è stato bravo. Importante crearsi occasioni, la prossima volta andrà meglio. Marcandalli deve rimanere sempre acceso, qualche volta si ammorbidisce un po'. Ha un fisico che può dominare. Ha tutto per far bene".

Personalità alta in questo Genoa: "La personalità o ce l'hai oppure no. Con la sicurezza escono poi fuori la qualità. IL complimento più bello l'ho ricevuto da Gasperini che ha detto che ho dato coraggio a questa squadra. Coraggio significa fare le cose giuste". Sulle proteste a fine primo tempo per il mancato secondo giallo ad Ondrejka: "Ero alterato, la maglia di Marcandalli si era allungata parecchio ma il nostro giocatore non è andato per terra".

Ancora una prestazione importante da parte di Vitinha: "porta grande intensità in squadra quando gioca, è fantastico e si allena in maniera molto buona. Vorrei portarlo ancora più dentro l'area di rigore. Spesso abbiamo attaccato grazie a lui. ma sono contento anche dei giovani Ekhator e Nuredini". proprio sul giovanissimo Nuredini, all'esordio in Serie A, spiega: "Era infortunato quando sono arrivato ma mi hanno sempre parlato bene di lui. Si è aggregato con noi perché volevo vederlo e pure per l'infortunio di Ekuban. Deve lavorare seriamente. Ma non è l'unico giovane interessante che abbiamo".

Ovviamente si parla pure di mercato: "Importante che siano i giocatori di oggi. Non parlo di mercato per rispetto ai miei ragazzi che ho adesso e non vengo a dire quale mancanze possano esserci"


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