Genoa, nessun cambiamento, ma occorre cambiare rotta

22.09.2026 13:19 di  Franco Avanzini   vedi letture

Non si cambia, si va avanti per la stessa strada. Il Genoa ha deciso, per il momento perché a cambiare idea si fa prestissimo, di proseguire con mister Daniele De Rossi sulla panchina nonostante il solo punto conquistato in cinque giornate. Una partenza che nessuno si aspettava soprattutto perché arrivato, dopo tre gare difficile, dal duetto formato da Frosinone e Parma. Vada per il pareggio contro i ciociari che al momento sono la rivelazione di questo inizio stagione assieme al Cagliari ma da Parma almeno un pareggio doveva necessariamente arrivare. Ed invece ecco l'ennesima battuta d'arresto.

La situazione è grave e non di semplice risoluzione. La squadra ha dimostrato una povertà di idee impressionante, contro un Parma non trascendentale (farà davvero fatica a vincerne altre) è riuscito nell'intento di subire gol alla prima vera iniziativa avversaria. E qui bisogna portare per la prima volta sul banco degli imputati la difesa. Lo scorso anno era il punti di forza di questa squadra, probabilmente la retroguardia rossoblu poteva competere assolutamente con quelle delle formazioni in lotta per un posto europeo. Quest'anno invece no: sembra quasi un colabrodo. Dieci reti subito sono due a gara, troppe. Soprattutto se non si hanno poi i mezzi per recuperare gli svantaggi o lo si fa solo una volta come in Emilia.

Non può essere un alibi l'assenza di capitan Vasquez contro i Ducali. Marcandalli e Ostigard hanno sbagliato ed anche Otoa non è stato perfetto. Ma spesso la colpa non può essere solo di un reparto ma di tutta la squadra. Il centrocampo dovrebbe coprire e l'attacco esse la prima linea difensiva quando la sfera è tra i piedi avversari.

Giocatore da cui ci si attende tanto è Baldanzi. L'ex Empoli e Roma sta deludendo. Non sempre dialoga coi compagni, appare troppo nervoso e spesso incline a discutere con l'arbitro di turno e soprattutto non è mai decisivo. Quale è stato il momento in cui da una sua azione sia scaturita una rete? Lo scorso anno contro il Torino al Ferraris, altri tempi. Quest'anno sembra quasi un pesce fuor d'acqua e il Genoa abbisogna di tutti e undici gli elementi per poter raggiungere il proprio traguardo.

Capitolo portiere: Bijlow non da sicurezza, è un po' il refrain che si sente in giro tra i tifosi. Difficile ricordarsi di una rete evitata con una paratona, forse contro il Frosinone sul finire di gara e poi? Non ce ne vengono in mente altre. Inoltre alcune reti subite le ha sulla coscienza, prima fra tutte quella in casa Lazio ma anche in altre circostanze non è apparso sicuro e sembra sempre in ritardo quando deve buttarsi. Anche sul primo gol del Parma probabilmente poteva fare di più. La domanda che scaturisce è: giusto mandare via Leali? Anche lui non sempre è stato perfetto ma tra i pali sembrava dare più sicurezza a tutto il reparto.

De Rossi dovrà trovare la giusta quadra per affrontare gare toste partendo dalla prima interna contro la Fiorentina che non è quella dello scorso anno poi a seguire giocarsela contro Roma, Venezia, Juventus, Lecce e Milan con i soli veneti e pugliesi che sembrerebbero alla portata dei liguri. Intanto si prova a "rifondare" squadre e società con il ritorno di Marco Pellegri quale team manager al posto di Christian Vecchia. Per Pellegri un ruolo già ricoperto per qualche anno in passato. Basterà?


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