Genoa, presentati Badelj e Pjaca. Ecco le loro parole

Milan Badelj e Marko Pjaca sono stati presentati e si sono subito espressi sulla loro voglia di portare il Genoa a non soffrire più come negli ultimi anni
24.09.2020 11:59 di Franco Avanzini   Vedi letture
Fonte: genoacfc.it

Sono stati presentati sul sito ufficiale genoacfc.it due dei nuovi acquisti del Genoa per la stagione 2020/2021. Si tratta di Milan Badelj e Marko Pjaca. Un anno in meno di contratto perché? "Volevo partire con il piede giusto - spiega Milan Badelj - Volevo che la piazza capisse che a Genova è arrivato un giocatore con la voglia di vestire questa maglia che ha voglia di fare grandi cose". Sulla convinzione di accettare la società più Antica d'Italia, l'ex laziale spiega: "Mi hanno convinto molte cose, soprattutto l'allenatore che mi ha voluto sin dall'inizio assieme al direttore sportivo Faggiano che mi ha fatto capire che avevano tantissima voglia di avermi qui. Poi ho fatto le mie valutazioni e venire qui che è una piazza storica con una tifoseria che, da avversario, mi ha sempre incantato come se qui ci fosse qualcosa di particolare". Una piazza che arriva da stagioni difficili: "Nei miei primi dieci giorni ho visto un gruppo unito con dei valori veri. Già questa è una base sulla quale poter lavorare per avere una stagione più tranquilla rispetto alle precedenti". Ha sorpreso il tuo inserimento in squadra: "Speravo. Sin dal primo allenamento mi sono inserito bene perché il gruppo mi ha accettato come se fossi stato già qua. Il merito va ai ragazzi della squadra e allo staff medico". L'esordio è stato positivo: "Dal punto di vista fisico mi sono sentito bene, tutti quanti abbiamo trasmesso quanto fatto durante gli allenamenti". Avere le chiavi del centrocampo significa avere le chiavi della squadra? "Il centrocampo determina certe cose però al giorno d'oggi le chiavi sono in mano a tutta la squadra. La gara viene gestita un po' da tutti i reparti. Importante avere un bel equilibrio in campo". Dove può arrivare il Genoa? "Siamo all'inizio, dobbiamo continuare a lavorare. La squadra e la piazza meritano meritano molto di più rispetto al passato". Cosa manca alla tua carriera per sentirti più realizzato? "Potrei fare qualche gol in più. Cerco sempre di migliorarmi". I giocatori di talento come te e Schone possono convivere in campo, dice il tecnico Maran. Tu cosa ne pensi? "Io sono d'accordo - prosegue Milan Badelj - I giocatori che hanno le qualità possono giocare assieme". Il modulo: quale preferisci? "Dipende dalle richieste del tecnico e della posizione. Devi avere voglia di proporti ed aiutare il compagno. Ogni modulo è giusto ma può diventare sbagliato se non lo accetti al meglio". Domenica il Napoli: "Mi aspetto una continuità. Mi attendo che la squadra faccia capire a tutte che per batterci dovranno fare sempre qualcosa di più".

Parola quindi a Marko Pjaca che parla della sua iniziale esperienza del Genoa: "I primi giorni per me sono stati veramente belli. E' un club storico con ragazzi bravissimi che conosco da un po' di tempo. Mi sento quasi come a casa". Sul tecnico Maran dice: "Mi ha fatto una buona impressione. Ci conosciamo da qualche giorno e mi auguro di fare un'ottima stagione". Una annata che potrebbe rivelarsi quella della rinascita per te e per il Grifone: "Abbiamo iniziato bene, dobbiamo continuare con questo spirito e questo gioco. Possiamo fare una stagione importante. Dobbiamo continuare con questa voglia". Esordio con gol contro il Crotone: "Spero  che la sfortuna mi abbai abbandonato e che ora possa giocare con calma senza guardare più indietro. Mi sono allenato bene e spero di non subire altri infortuni". Perché si al Grifone? "Il club e il mister mi volevano e questo è stato importante per me. Difficile da dire dove potremo arrivare. Abbiamo giocato solo una gara. Meglio parlare sul campo che fuori" Hai parlato con Badelj prima di accettare il Genoa? "Certo, siamo amici da un po' anni. Quanto hai un amico così nella squadra è più facile inserirsi. Peraltro conoscevo anche Perin e Brlek". A proposito di Perin e Brlek cosa ti hanno detto? "Tutto il meglio mi hanno detto. MI hanno convinto anche loro a scegliere il Genoa". Ti sei posto un obiettivo in fatto di gol? "Non lo faccio mai. La cosa più importante è che la squadra faccia bene". Cosa significa per te il dribbling? "Non credo sia più bello del gol. La rete serve per vincere ma se ti puoi anche divertire è molto bello. Mi piace puntare e saltare l'uomo nell'uno contro uno". Meglio l'assist o il gol? "Importante che vinciamo, non importante se segno o faccio assist".  Paura di smettere dopo infortunio? "No, mai". Sulla prossima avversaria, il Napoli, Pjaca spiega: "Affrontiamo una squadra fortissima in casa loro. Non sarà facile ma giocando con il giusto spirito possiamo misurarci contro tutti. Con un po' di fortuna possiamo anche vincere". 

Sul Mondiale 2018 dice Badelj: "Esperienza unica per un paese come il nostro che ha solo 4 milioni di abitanti. Arrivare secondi per un calciatore vale più che una Olimpiade". Pjaca aggiunge: "Nella prima ora dopo la gara c'è rimpianto per aver mancato la vittoria finale poi però sei felice. Atterrati a Zagabria c'era mezzo milione di persone ad attenderci per festeggiarci. Eravamo felici".