The Day After, occorre ritrovare la strada maestra e la compattezza

04.01.2026 10:00 di  Franco Avanzini   vedi letture

Che succede al Genoa? Dopo due gare da zero punti ma da applausi contro Inter e Atalanta, la sconfitta di Roma è stata mal assorbita da Frendrup e compagni che non sono riusciti a battere un'avversaria modesta quale è il Pisa. Colpe che vanno suddivise ovviamente. Un po' le ha il tecnico De Rossi che non è riuscito ad imprimere nella testa dei suoi giocatori la voglia di lottare ed un po' ovviamente i giocatori che si perdono in un bicchier d'acqua appena la tensione sale. Il pallone inizia a scottare e la voglia di giocarlo diventa sempre minore. E spesso la sfera viene riciclata all'indietro perché davanti mancano riferimenti mobili. Insomma si è rivisto il Genoa di Vieira ne tutti si sperava di aver messo nel dimenticatoio.

Ed invece eccolo riuscire fuori. Nella seconda parte di gara soprattutto il gioco è risultato pari a zero pur con uno squillo iniziale (testa di Torsby con deviazione di Semper a terra) che poteva far presagire qualcosa di meglio. Situazione che al contrario ha portato ad uno sfaldamento della squadra con tanti retropassaggi, qualche accelerata di Vitinha, qualche cross mal calibrato di Martin e poco altro. Si sono rivisti che passaggetti corti che mandavano la sfera da destra a sinistra e viceversa con qualche retropassaggio.

Insomma lla prima giornata genoana del 2026 è stata tutt'altro da ricordare. Il Pisa ha fatto il suo, imbrigliato il Genoa, segnato il pareggio e creato poco seppur dando la sensazione che, ogni volta riusciva a mandare palloni in mezzo all'area rossoblu, qualcosa poteva accadere. Purtroppo palloni ballonzolanti davanti a Leali qualcuno è arrivato creando ansia nei tifosi e facce impaurite nei giocatori sul fatto di chi doveva darci.

Per fortuna siamo a Gennaio qualcuno dirà: certo, il mercato invernale o di riparazione che dir si voglia si è aperto. Il Genoa deve fare almeno quattro-cinque colpi per riorganizzarsi ed arrivare in fondo con meno patemi d'animo. Il problema è che sembra esserci tantissima difficoltà nel reperire i giocatori tra coloro che dicono no e quelli fermati dalle società di appartenenza.

Il primo mese dell'anno è fondamentale per i rossoblu che avranno altri due scontri diretti, contro Parma e Cagliari, assolutamente da non sbagliare. Già, da non sbagliare: lo avevamo scritto anche prima dell'incontro con i toscani che il pareggio poteva equivalere ad una sconfitta e lo ribadiamo a viva voce! Non battere il Pisa è stata una sconfitta che il popolo genoano non si meritava. Alla fine i fischi, gli improperi e la richiesta da parte dei tifosi di "tirar fuori gli attributi" si sono sentiti belli forti. Mister De Rossi ne avrà preso nota, i calciatori pure, ma anche la società deve saperlo. Perché di questo passo il baratro si apre facilmente e il Genoa non deve caderci assolutamente.

Si torna presto in campo. Si va a MIlano per affrontare un Milan rigenerato da mister Allegri che sta facendo molto bene. Gara sulla carta già scritta: l'importante sarà non fare la figuraccia di Roma. Almeno giocarsela o provare a giocarsela senza arrendersi sin dal fischio d'avvio. Sarebbe deleterio per l'ambiente in toto. 


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