The Day After, con un po' più di attenzione il pari si portava a casa

31.01.2026 10:00 di  Franco Avanzini   vedi letture

L'arbitro Zufferli ed il Var battono il Genoa. Da Roma i rossoblu tornano ancora con 0 punti ma questa volta con tanto rammarico. Rammarico perché il Genoa ancora una volta aveva recuperato il doppio svantaggio e sembrava poter portare in porto il pareggio. La squadra di De Rossi ancora una volta ha disputato una gara dal doppio volto. Primo tempo sicuramente migliore con la sfera che scorreva bene, coi giocatori che rallentavano il gioco e lo acceleravano a loro piacimento seppur senza creare molte opportunità da rete ma altrettanto realmente senza mai subire azioni pericolose avversarie. 

Poi nella ripresa il Genoa subiva clamorosamente l'avvio della squadra avversaria che assaltava la metà campo genoana mettendo alle corde Frendrup e compagni. Aaron Martin, suo malgrado, diventava il protagonista in negativo sulle due reti della squadra di casa. Prima toccava la sfera col braccio, il Var richiamava l'arbitro portandolo a concedere il penalty. Va detto che senza il "monitor" in un calcio di qualche anno fa, mai sarebbe stato assegnato il tiro dal dischetto. Un rigore insomma da "tempi nostri".

L'esterno spagnolo però clamorosamente "ciccava" una sfera poco dopo dando campo libero ad Isaksen che poteva scendere e crossare per il gol di Taylor. Un errore da Martin, bravo a scendere e crossare, meno a difendere, che poteva di fatto chiudere la gara. Ma il Genoa di questo periodo ha grande cuore ed in otto minuti riusciva a recuperare il punteggio prima con Malinovskyi su rigore e quindi con Vitinha.

Resta un dubbio sulle sostituzioni di Colombo e Vitinha da parte di De Rossi. Perché toglierli entrambi? Presumibilmente perché avevano finito la benzina, questa è la risposta più logica. Di certo la Lazio nel finale di gara sembrava quasi conscia del fatto che quella partita avrebbe potuto anche perderla. Resta il fatto anche che i sette minuti di recupero parevano una esagerazione. Certo, due check al monitor, certo le sostituzioni ma sinceramente non è che i giocatori in campo avessero perso molto tempo in manfrine varie. Ed ecco che giungeva l'ennesimo mani, questa volta di Ostigard per il terzo richiamo da parte del Var ed il terzo penalty concesso nel corso della sfida. 

E' mancata l'attenzione nel finale di partita, qualche pallone perso di troppo, un attacco senza un Colombo di riferimento che vinceva molti duelli e aiutava la squadra a salire ma con un Ekuban portato più ad offendere che ha difendere ed una squadra che è andata un po' in affanno sui tentativi che parevano velleitari da parte dei romani. Ma tant'è ecco invece che la frittata è arrivata bella e buona. 

Prossima gara contro il Napoli al Ferraris, una sfida nella quale il Genoa parte battuto ma che potrà giocare di fronte al proprio pubblico e chissà che non accada quello che è avvenuto contro il Bologna. Sicuramente i rossoblu dovranno limitare al massimo gli errori e possibilmente non concedere il solito tempo agli avversari perché i campani saprebbero come far pagare dazio alla squadra di mister De Rossi. Resta la consolazione, dopo ieri sera, che il Grifone è vivo ed ha grande cuore. 


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