6-0 Napoli, i perché e le giustificazioni di questo crollo rossoblù

Napoli 6-0 Genoa. Non tutti i mali vengono per nuocere: risultato netto che può fare da sveglia rossoblù, che sicuramente hanno patito pure causa Covid...
27.09.2020 20:20 di Gregorio Spigno   Vedi letture

Adesso non bisogna esagerare con gli allarmismi, come non ci si doveva esaltare dopo il 4-1 rifilato al Crotone. Tutto era preventivato. Ci si poteva aspettare un’imbarcata dal Napoli, anche se giocarsela a viso aperto avrebbe lasciato strascichi ben differenti rispetto al rimanere impallinati. “Non sono queste le partite da vincere” è il mantra attraverso cui il tifoso cerca di convincersi che perdere contro le big ci stia, specialmente da un Napoli messo in campo in maniera ultra offensiva: il 4-2-3-1 schierato da Gattuso è apparso più come uno strano e votato al super attacco 4-0-5-1, considerando che i due “mediani” erano Zielinski e Fabian, due centrocampisti sicuramente più offensivi che difensivi. Quattro attaccanti, due trequartisti e il resto. Certo è che perdere con uno o sei gol di scarto fa sempre una bella differenza.

Se poi ci si aggiungono disattenzioni, follie dei singoli e una passività incredibile, diventa un suicidio. 

Eppure nel primo tempo il Genoa se l’era giocata. Nonostante dopo soli 10’ il gol di Lozano avesse già spostato gli equilibri, i rossoblù erano rimasti attenti e attivi, evitando di concedere il 2-0 e rendendosi pericolosi in più di un’occasione. 

Aver subìto gol dopo solo 25” dall’inizio della seconda frazione senza nemmeno toccare il pallone sull’azione del gol, poi, ha ucciso il Genoa e la gara. E da lì errori ai limiti della terza categoria hanno condannato il Grifone al 6-0 finale. Nessuno contesta anche una pesante sconfitta contro una grande squadra, ma rassegnazione (Goldaniga sul 6-0 e pure prima), orrendi passaggi in orizzontale (Pandev per il 4-0) e madornali svariati-svarioni (Lerager in almeno tre episodi), vanno evitati. A prescindere da tutto. A prescindere dal risultato, dall’avversaria, dalla giornata o dalla categoria. 

Il quadro però è chiaro, a patto che questa fosse solo una giornata storta: c’è urgente bisogno di una punta, ci sono tantissimi aspetti da correggere e migliorare, ma ci sono anche diversi segnali positivi. Gli esterni (Zappacosta su tutti) si sono confermati, così come Pjaca e Badelj. Sul resto, Maran e Faggiano metteteci mano...

Gre.Sp