Genoa: mister Gilardino, un anno di vittorie basate sul costante lavoro

07.12.2023 10:00 di Franco Avanzini   vedi letture

19 vittorie, 9 pareggi e 9 sconfitte, sono lo score di Alberto Gilardino sulla panchina del Genoa ad un anno appena trascorso dal suo avvento in prima squadra. Un allenatore che è entrato in punta di piedi e che si è imposto con le sue idee all'attenzione di tutti. La società rossoblu ha subito creduto in lui dopo un piccolo passaggio alla squadra Primavera nel momento in cui aveva deciso di esonerare il tedesco Alexander Blessin.

Doveva essere un "allenatore ad interim" è poi diventato un allenatore a tutti gli effetti, senza se e senza ma. Un cammino straordinario in Serie B con i 48 punti conquistati in 21 gare, un piccolo grande record. Subito nelle grazie dei tifosi ha saputo infondere la sua umanità alla squadra. Giocatori che sono cresciuti a dismisura sia tecnicamente che qualitativamente. Guardare negli occhi tutti e essere chiaro questa la sua migliore peculiarità.

E così facendo ha conquistato tutti. Il problema semmai è la domanda, soprattutto, che ogni personaggio del mondo del calcio si era posto è stata: la Serie B è un campionato, la Serie A un altro. Come si comporterà? Saprà affrontarlo a dovere? Mister Gilardino, senza troppi squilli di tromba e con l'umiltà che lo contraddistingue, ha proseguito sulla sua strada mantenendo le caratteristiche che lo contraddistinguono. E anche nella massima serie di sta facendo apprezzare.

Grazie a lui sono migliorati molti giocatori. Facile dire Gudmundsson, un elemento che aveva tutte le carte in regola per fare bene e a cui il mister ha lasciato ampi spazi liberi in campo. Vogliamo citare Sabelli, uno cui i tifosi non è che credessero così tanto da potergli assegnare la maglia da titolare in Serie A. Ed invece la sua crescita è stata clamorosa e si sta imponendo con un giocatore di fascia che merita la categoria che ha conseguito con il lavoro. Ci sono poi i vari Bani, Vasquez e via dicendo che sono migliorati mese dopo mese grazie alla fiducia che il tecnico gli ha dato oltre che al lavoro effettuato sul campo.

Gilardino un predestinato? Già in Primavera aveva fatto bene, un allenatore che ha fatto la gavetta iniziando dalle categorie minori sino ad arrivare a quella maggiore. Volontà, predisposizione al lavoro e umiltà le sue doti migliori per diventare un allenatore top nei prossimi anni.


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