Genoa, Shevchenko al capolinea? Quattro in lizza per la sua successione

13.01.2022 10:48 di Franco Avanzini   vedi letture

Potrebbe essere quella di stasera contro il Milan in Coppa Italia l'ultima gara sulla panchina del Genoa per il tecnico Andryi Shevchenko e per il suo vice Mauro Tassotti. Dopo la sconfitta contro lo Spezia in campionato la panchina della squadra più Antica d'Italia è in bilico. La 777Partners sta valutando i profili più adatti per cercare di permettere al Genoa di risollevarsi in classifica e centrare la tanto agognata salvezza, obiettivo per questa stagione ora più complicata dopo l'ultima battuta d'arresto. 

Si valutano alcuni profili e almeno quattro potrebbero essere i tecnici papabili. I nomi che girano al momento sono un paio stranieri ed un paio italiani. Rudi Garcia è uno di questi. Il tecnico francese ma di chiare origini spagnole tornerebbe in Italia dopo il triennio passato sulla panchina della Roma. Dopo la panchina giallo-rossa ha diretto in Francia prima l'Olympique Marsiglia e quindi l'Olympique Lione. 

Un altro nome che si sta facendo largo in queste ultime ore è invece quello di Bruno Labbadia, tedesco, di origini italiane, ha sempre diretto squadre tedesche. L'ultima è stata L'Hertha Berlino dalla quale fu esonerato nello scorso gennaio 2021 ma in precedenza aveva diretto, tra le altre, il Bayer Leverkusen, l'Amburgo, lo Stoccarda e il Wolfsburg. 

In Italia i nomi sono quelli di Rolando Maran e Davide Ballardini che sono poi i due allenatori ancora a libro paga del Genoa. Sulla carta sembrerebbe che il primo possa essere leggermente in vantaggio sul secondo nel caso venga fatta una scelta interna. Evidente come possa la dirigenza genoana rivolgersi ad un altro nome mai uscito sinora. D'altra parte anche per quanto riguarda il tecnico ucraino la scelta colse di fatto tutti di sorpresa. Capiterà anche questa volta?

E' evidente che la scelta dell'allenatore a questo punto della stagione sia molto importante. Il Genoa non ha più molto tempo dinanzi a se e deve iniziare a camminare più celermente se vuole restare agganciato a gruppo delle pericolanti. I margini di errore si sono ridotti al lumicino e che siederà sulla panchina rossoblu dovrà essere bravo a risollevare il morale alla rosa, togliere quella paura che pare attanagliare i giocatori quando scendono in campo oltre, ovviamente, a metter su un filotto di gare positive con qualche vittoria anche e soprattutto casalinga.