Genoa, è solo calcio d'agosto ma servono rinforzi in mezzo e in attacco

06.08.2023 10:30 di Franco Avanzini   vedi letture

Il calcio d'agosto non sempre è veritiero anche se concede risposte al tecnico di turno ed ai propri tifosi. La sfida alla Cremonese terminata 0 a 0, ultima amichevole prima delle gare ufficiali che inizieranno venerdì sera con i trentaduesimi di Coppa Italia Frecciarossa contro il Modena, ha riportato alla luce vecchie lacune di questa squadra.

In 90 minuti non ci sono stati praticamente tiri in porta da parte del Genoa. Certo, non è il risultato finale che determina se una squadra stia lavorando bene o meno ma è chiaro che almeno creare qualche opportunità sia importante soprattutto contro squadre di categoria inferiore. I lombardi di mister Ballardini hanno pressato alto parecchio, raddoppiato le marcature in mezzo al campo e cercato quanto meno di creare qualche pericolo alla porta prima di Martinez e poi di Leali. 

Il pressing asfissiante ha portato Martinez a sbagliare alcuni rinvii ed i difensori a doversi disfare frettolosamente del pallone senza avere il tempo di ragionare. Così far arrivare il pallone a Retegui sembrava quasi come scalare il Monte Bianco. E' chiaro come a questa squadra manchi la velocità di esecuzione in mezzo al campo. Badelj e Strootman hanno buon tocco di palla, il primo sa come strapparla all'avversario mentre il secondo crea qualche buona opportunità coi lanci ma se vengono assaliti dagli avversari non riescono a far girare la manovra finendo per sbagliare il passaggio o per perdere il pallone. 

Chi ha sicuramente impressionato positivamente è stato l'ultimo giunto a Genova, Morten Thorsby. L'ex Union Berlino ha giocato parecchi palloni, ha messo in mostra la sua capacità nel manovrare in attacco ma pure di difendere e colpire di testa. Ha cercato di far quasi da collante tra la fase difensiva e quella avanzata e non è certo da lui che ci si possono attendere i passaggi illuminanti. 

Diverso il discorso inerente a Mateo Retegui. L'attaccante non ha avuto palloni giocabili. Quei pochi li ha combattuti ed è arrivato al tiro anche in una circostanza seppure in maniera non pericolosa. Deve esser servito maggiormente e soprattutto abbisogna di un compagno vicino che gli apra la strada. Albert Gudmundsson ha corso parecchio ma lo ha fatto più alle spalle dell'attaccante della Nazionale che al suo fianco. Nella ripresa si è visto Morten Frendrup fare il regista in mezzo al campo. Non proprio il suo ruolo e soprattutto non è apparso nella miglior posizione per essere, come è sempre stato, determinante nella manovra genoana.

Insomma c'è parecchio da lavorare sia sul campo che dietro la scrivania in un mercato non semplice dove acquistare non è cosa di poco conto e vendere i giocatori in surplus è ancora più difficile. Mister Gilardino sa che la squadra deve essere migliorata e soprattutto che ci sarà da rivedere alcuni movimenti in campo per fare in modo che la sfera a Retegui giunga con una certa costanza. A proposito del bomber: sarà bene dargli tempo di ambientarsi senza pretendere tutto subito. Il ragazzo è un calciatore completo, per la prima volta in Europa e  non andrà subito criticato se non riuscirà fin da subito a bucare i portieri avversari. Col tempo samo certi che sboccerà regalando perle di "gioia" ai tifosi genoani. 


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