Genoa, calma e gesso: buon centrocampo, difesa da migliorare

21.09.2020 10:28 di Franco Avanzini   Vedi letture

Eviterei i facili entusiasmi. Il Genoa ha vinto con largo margine, è vero, ma il Crotone – va detto – si è dimostrato ben poca cosa a partire da una difesa imbarazzante che ha praticamente regalato i primi due gol. Se se non si rinforzerà in maniera decente rischia di ritrovarsi di nuovo in serie B già a Pasqua. Ciò nonostante – e questo deve far riflettere - ha segnato un gol, preso una traversa e buttato al vento almeno un paio di altre occasioni abbastanza nitide. Quindi, piedi per terra. Anche perché in fondo la partita ha confermato quello che tutto sommato si sapeva già, nel bene e nel male: il centrocampo del Genoa è di buon livello (Badelj migliore in campo ma anche Zajc ha fatto il suo impegnandosi pure in proficui ripiegamenti difensivi), Zappacosta si è rivelato un ottimo acquisto ma l’attacco al momento ha gli uomini contati (al di là dei gol di Destro e Pandev, entrambi di pregevole fattura) mentre la difesa dà poche certezze anche per le amnesie di Zapata, protagonista in negativo sia del gol subito che di altri pericoli portati dalla squadra calabrese.

Il lato positivo che fa ben sperare per il futuro, indipendentemente dalla forza delle avversarie che daranno quasi tutte ben più filo da torcere di quanto abbia fatto oggi il Crotone, è che il Genoa si è dimostrato un lontano parente della squadra timida, spaurita e impacciata del dopo lockdown che si è salvata come tutti sappiamo. Nel secondo tempo avrà anche tirato i remi in barca e controllato la situazione ma soprattutto nel primo ha messo grinta, velocità, attenzione e voglia di stare sempre in partita e farla non appena si creavano i presupposti, merito forse di Maran forse dei nuovi innesti tra i quali non si può non citare anche Pjaca: che sia un ottimo giocatore perso per strada negli ultimi tempi dai numerosi infortuni subiti è un fatto, ma è altrettanto un fatto che se la salute lo sorreggerà sarà in grado di dare una grossa mano, come si è visto in occasione del bel gol segnato.

Novanta minuti sono pochi per capire se l’inversione di attitudine e gioco sarà definitiva ma non c’è dubbio che una vittoria aiuta a trovare certezze e fiducia in sé stessi. Qualcosa di più si potrà capire già domenica prossima col Napoli. Per ora calma e gesso. E – se possibile – un centrale difensivo, un centravanti cui fare affidamento e un laterale sinistro che consenta a Zappacosta di giocare a destra come d’abitudine. Ma anche queste, tutte cose che si sapevano già.

Dario Vassallo