Genoa, migliorato rispetto al derby giocato nel girone di andata

02.03.2021 15:15 di Pierluigi Gambino   Vedi letture

Stavolta la solita considerazione legata al derby della Lanterna (“La squadra sulla carta più debole spesso vince”) dovrebbe rimanere nel cassetto. Sì perchè tra Genoa e Samp regna un notevole equilibrio, con i blucerchiati più avanti in classifica ma meno rafforzati in gennaio rispetto ai “cugini” e, inoltre, un po' più appannati. Ma – e qui torniamo alla normalità – era e resta difficile azzardare un pronostico su una sfida che potrebbe essere decisa da un episodio, da un errore banale di un difensore o – chissà – da una topica arbitrale.

Sviluppando l'analisi, è indubbio che il Grifone – capace di limare di parecchio il distacco in classifica dopo il nuovo corso – abbia pressoché annullato il gap di ordine tecnico emerso nei primi mesi di campionato. L'effetto combinato di due innesti del calibro di Ballardini in panchina e Strootman in campo si è tramutato in risultati eccellenti, anche oltre le più rosee aspettative, e soprattutto in un assetto di squadra equilibrato e ferreo. 

Nella resa differente tra le due formazioni ha inciso anche un altro fattore: la disperazione di un Genoa che Zio Balla ha ereditato in fondo alla classifica e la totale tranquillità in cui continua a vivere una Sampdoria da tempo nel limbo, né carne né pesce. Non è un caso che il Grifo abbia vinto il retour match dello scorso anno e il confronto di Coppa Italia a fronte del pareggio registrato nel match di andata.

Sotto quest'aspetto Balladini deve lavorare meno: un po' l'ambiente, da sempre più acceso di quello doriano, un po' la classifica contribuiscono ad infondere rabbia nella testa e nelle gambe di Criscito e compagni.

Capitolo formazioni. Ballardini appare frequentato da minori dubbi. L'undici base, varato da tempo,  non si presta a mutamenti epocali. Riecco in difesa – al fianco dell'inamovibile Radovanovic - Criscito e Masiello, che a San Siro hanno riposato, e a centrocampo torna Badelj, la cui intesa con Strootman potrebbe rappresentare una chiave di lettura fondamentale. Spazio, sulla carta, anche a Zajc per completare il trio nella zona nevralgica, con Czyborra e Zappacosta che sulla fascia saranno costretti ad un superlavoro per chiudere sia sulle ali, sia sui terzini blucerchiati. In avanti nessun dubbio su Destro, atteso però a crescere dopo qualche prova recente non esaltante, mentre il suo partner dovrebbe essere Shomurodov, con Pandev pronto alla staffetta in caso di bisogno.

PIERLUIGI GAMBINO