Genoa, mister Shevchenko, una presentazione ad hoc

10.11.2021 17:35 di Franco Avanzini   vedi letture

La presentazione del nuovo allenatore del Genoa Andryi Shevchenko ha chiaramente fatto capire come la società più Antica d'Italia abbia conquistato visibilità non solo in Italia ma in Europa. Non si erano mai visti tanti addetti ai lavori alla presentazione di un allenatore del Genoa, normalmente le solite facce note, nulla di più e nulla di meno.

Ed il tecnico ha risposto in maniera chiara e senza mai scomporsi a tutte le domande che gli sono state fatte. Molta umiltà ha mostrato Sheva e sicuramente pure idee chiare. Nessun giro di parole ma una certezza: "La permanenza in Serie A quale primo obiettivo da raggiungere col Genoa". Di certo non si è arrampicato sugli specchi e non ha parlato di obiettivi impossibili ma sicuramente ha chiarito come ci sia un altro fattore molto importante per la crescita di questa squadra: i tifosi.

Il suo messaggio finale rivolto proprio ai sostenitori non è stata "aria fritta" ma la voglia del tecnico genoano di coinvolgere il pubblico in un'impresa che anche in questa stagione dovrà arrivare a buon termine. Di certo si è anche capito che Shevchenko a Genova è arrivato dopo un faccia a faccia con la nuova proprietà che gli ha promesso i giusti rinforzi a gennaio nel mercato invernale. Non è stato chiarito quale modulo adotterà ma certamente tra il 4-3-3 e il 3-5-2 uno di questi potrebbe essere il prescelto. Nessun volo pindarico, nessuna frase ad effetto e soprattutto tanta voglia di lavorare.

Lavorare per la salvezza, vivendo il Centro Sportivo Signorini per il maggior tempo possibile, almeno sino a che le acque non torneranno calme ed il Grifone al di fuori delle sabbie mobili della bassa classifica. Lavoro, lavoro, lavoro il suo credo che ha portato la nazionale dell'Ucraina a disputare un egregio Campionato EUROPEO. 

Ieri il primo approccio al Signorini, oggi la presentazione, da domani il lavoro vero e proprio in attesa, agli inizi della prossima settimana, di riabbracciare i Nazionali in giro per il Mondo e magari riuscire a recuperare qualche giocatore tra quelli infortunati. L'era Shevchenko è iniziata, adesso va lasciato lavorare in tranquillità.