Genoa, si lavora in sede per una rosa quasi pronta per l'Austria

11.06.2022 11:34 di Franco Avanzini   vedi letture

Il tempo passa, a fine giugno il primo raduno del nuovo Genoa versione 2022/2023 poi la partenza per l'Austria, il Tirolo, dove a Bad Haring la squadra effettuerà la preparazione estiva dal 18 al 28 luglio prossimi. Tutto nella normalità insomma con l'impellente bisogno però di consegnare a mister Alexsander Blessin una rosa già formata, magari non interamente ma quasi, in vista del ritiro austriaco. 

Sbagliare il meno possibile sarà impellente perché il Genoa non può permettersi di non centrare la promozione alla fine della prossima stagione. I tifosi probabilmente non lo perdonerebbero alla dirigenza 777Partners e al presidente Zangrillo che si sono espressi, nella serata del definitivo commiato alla Serie A, con le parole "solo un anno in Purgatorio".

Nella vita, ma soprattutto nel calcio, fare promesse non è mai bello semplicemente perché il football non è una scienza esatta e quindi possono intervenire mille e mille fattori affinché un obiettivo venga centrato o meno. Di certo la partenza è la base più importante: innanzitutto costruire una squadra adatta per l'obiettivo che il Genoa si è preposto. E' evidente che le operazioni in entrata dovranno esserci ma, e questo a causa della scellerata gestione precedente, anche in uscita si dovrà fare tantissimo. Tra i 60 e i 70 elementi ballano attorno al Genoa: troppi per davvero. Sfoltire la rosa sarà compito arduo che dovrà essere svolto dall'ultimo arrivato nel quadro dirigenziale, Matteo Scala.

Non un compito semplice perché non parliamo di giocatori appetibili ma di molti elementi che dovranno essere ceduti in fretta e nel miglior modo possibile, tra coloro che non rientrano più nei piani di mister Blessin e che hanno deluso (Maksimovic ne è un esempio) e altri che tornano alla base dai prestiti (Felipe Caicedo, altro esempio non propriamente positivo per la stagione, l'ultima, trascorsa prima in rossoblu e quindi all'Inter). 

Sicuramente questa parte di mercato è quella più rognosa per la dirigenza di Villa Rostan. Poi però occorrerà muoversi per costruire una squadra adatta al ritorno dove il Genoa deve stare, sempre, in Serie A. Ci vorrà pazienza da parte di tutti, tifosi in primis. E poi capire bene che, per non sbagliare, occorrerà centrare soprattutto la figura adatta al ruolo del centravanti: un paio di elementi capaci di sfondare le reti avversarie; poi centrocampisti che sappiano anche proporsi in fase offensiva e non solo spezzare il gioco avversario e difensori sulla scia di Ostigard e Vasquez che probabilmente saluteranno la compagnia un po' come farà Cambiaso ed in attesa di capire se il capitano Criscito resterà in Liguria o volerà in Canada. Insomma un lavoro certosino di taglia e cuci che la dirigenza rossoblu sta già mettendo in pratica, sotto traccia, per cercare di portare a Genova calciatori pronti, bravi e adatti al campionato che i rossoblu andranno ad affrontare.