Il Cagliari è in crisi nera, un'occasione assolutamente da sfruttare

23.01.2021 10:00 di Pierluigi Gambino   Vedi letture

E' una gara da vincere a tutti i costi? La logica direbbe di sì. Quando si lotta per la sopravvivenza, è determinante sfruttare il più possibile i turni casalinghi contro le pari grado. Il Genoa ha perso a Marassi col Parma e dal Toro firmando le prestazioni e i risultati peggiori della fallimentare era Maran, ma con Zio Balla ha già fermato il Bologna, che pur a fatica rientra fra le antagoniste per la salvezza.

Al Ferraris arriva un Cagliari in crisi profonda, reduce da un mese di sole batoste. La panca di mister Di Francesco è fortemente in bilico e basterebbe un'altra sconfitta per farla cadere. Un quadro calcisticamente drammatico, che però ingenera i soliti dubbi riguardo alla reazione dei protagonisti. La disperazione potrebbe condurre ad imprese clamorose ma anche a prove desolanti, figlie della necessità – avvertita in primis dai giocatori – di un cambio al vertice tecnico. Di sicuro, il Cagliari visto all'opera lunedì nel posticipo casalingo con un Milan raffazzonato ha offerto patenti segni di impotenza, quasi di rassegnazione, aggravati da condizioni psicologiche assai delicate: sì perchè, presi uno per uno gli atleti a disposizione del trainer abruzzese sembrerebbero di valore indiscusso e in grado di garantire un campionato tranquillo di metà classifica. L'impreparazione a questo quadro è un altro handicap da sconfiggere.

Il Genoa è ben deciso ad approfittarne del caos in seno al Cagliari, ma non si fida dei venti di tempesta che aleggiano sull'isola. Dopo il preziosissimo pari di Bergamo, che ha sancito sia una crescita nel gioco sia una rinnovata robustezza difensiva, adesso occorre l'ultimo “step”, quello più arduo da compiere. Ci riferiamo alla padronanza della partita, alla capacità di imporre agli avversari la propria superiorità senza però rischiare letali squilibri difensivi. In questa fase evolutiva il ruolo precipuo spetta a Kevin Strootman, fiore all'occhiello del mercato di gennaio: un giocatore di ben altro livello, in grado di migliorare il rendimento dei compagni di reparto, a livello tecnico e mentale.

Per battere il Cagliari, inoltre, occorre ritrovare il cinismo che era stato decisivo col Bologna. Sotto quest'aspetto, determinante sarà rilanciare uno dei due centravanti in organico. Destro, reduce da un acciacco muscolare, è sul filo del rasoio: chiaramente sarebbe il preferito, data la fiducia accumulata in questi ultimi mesi. Scamacca, forse anche disturbato dalle sempre fitte voci di mercato e anch'egli uscito or ora dall'infermeria, può comunque rappresentare una carta più efficace rispetto a Pjaca, tecnicamente indiscutibile ma non certo uno sfondatore. Schierato in coppia con Eldor – la cui presenza non è minimamente in dubbio – lo slavo non garantisce alla squadra la necessaria forza d'urto.

Negli altri due settori il solo reale ballottaggio riguarda Czyborra, maiuscolo sia in Coppa a Torino sia al Gewiss Stadium, e Goldaniga, difensore puro: nel primo caso capitan Criscito finirebbe nel trio difensivo, nel secondo sulla fascia sinistra di centrocampo.

Nelle file sarde si registra l'importante rientro post squalifica del talentuoso Nandez, che Di Francesco piazzerà nel terzetto di mezze punte alle spalle dell'ex Pavoletti. Le altre due rispondono al nome di Nainggolan e Joao Pedro: come non temere un loro repentino risveglio?

                                  PIERLUIGI GAMBINO