Pato Aguilera a TMW: "Al Liverpool i gol che ricordo con maggior piacere"

14.05.2020 16:30 di Franco Avanzini   Vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com

Mitico Pato Aguilera, lui piccoletto, l'altro Skuhravy, lungagnone. Una coppia che ha fatto le fortune del Genoa portandolo sino alla semifinale di Coppa UEFA. L'attaccante uruguaiano è stato intervistato in esclusiva dai colleghi di tuttomercatoweb.com. Una chiacchierata vera e propria nella quale sono stati toccati vari argomenti ma che, naturalmente, ha avuto il suo fulcro sull'esperienza italiana ed in particolar modo genoana non dimenticando però neppure l'altra esperienza nel calcio nazionale, quella nella Torino granata.

Genova snodo principale per la sua carriera pallonara: "Mi vollero il presidente Spinelli e il tecnico Scoglio. Fu un'esperienza bellissima, amo Genova. Voglio però ricordare anche mister Bagnoli un grande tecnico. Per me furono tre anni meravigliosi". In città viveva vicino al campo di allenamento: "Stavo a Pegli. Ho sempre preferito vivere vicino a dove ci allenavamo. La gente mi fermava, mi chiedeva autografi, dimostrava molto affetto nei miei confronti. Non vado a Genova da due anni e voglio tornarci. Sarà però triste non poter più abbracciare amici quali sono stati l'avvocato Biondi e Pippo Spagnolo. In quella città stavo come a casa In Uruguay. I tifosi genoani mi hanno sempre accolto bene anche quando avevo smesso di giocare e tornavo a Marassi da spettatori. Sono tifosi caldi e sanguigni e poi averli vicini al campo ti coinvolgono di più". 

Ricordando una gara, Aguilera parla di: "Liverpool-Genoa, stagione 1991/92, quando vincemmo ad Anfield Road. Quel giorno però avevo una sana paura sportiva, entravo in quello stadio, con quel frastuono, uno stadio che profumava di storia. In campo giocammo alla grande e ci prendemmo la vittoria, fummo la prima squadra italiana ad espugnare Anfield. Non dimenticherò mai la mia doppietta contro il Liverpool".

Parli di Aguilera e non puoi non citare Skuhravy: "Mi manca Tomas, spero di rivederlo presto. In campo eravamo complementari, eravamo una coppia perfetta. L'anno della UEFA segnammo 15 reti a testa con la differenza che io calciavo i rigori e lui no". Su mister Scoglio invece dice: "Fu lui a volermi. Era andato per prendere Perdomo, poi vide anche me e disse al presidente di acquistarmi. Lui un professore ma anche Bagnoli è stato un grande allenatore. Mi diceva sempre di non aver paura a giocare al calcio". Sul Genoa attuale dice: "L'ho visto poco perché in Uruguay non fanno vedere molte partite. Gioca bene ma gli ci vorrebbe uno come Skuhravy che la getti dentro con maggior frequenza".

Oggi Aguilera è osservatore e lavora con quello che fu anche il suo agente, Paco Casal. Tra i talenti uruguaiani che stanno uscendo in questo periodo, ne cita alcuni: "Facundo Pellistri del Penarol, un classe 2001, appetito da varie squadre in Europa e Facundo Bernal, 16 anni, del Defensor Sporting".