Vincenzo Italiano: "Vogliamo conquistare i tre punti contro il Genoa"

16.01.2022 14:57 di Franco Avanzini   vedi letture

Il tecnico della Fiorentina Vincenzo Italiano ha parlato ai media presentando la sfida di domani sera contro il Genoa partendo però dal netto e franco successo in Coppa Italia allo stadio Maradona contro il Napoli dopo i tempi supplementari: "Abbiamo tenuto bene il campo anche in dieci. Forse potevamo evitaci i supplementari ma abbiamo mostrato maturità. L'importante era ritrovare lo spirito e l'atteggiamento giusto dopo la sconfitta col Torino. Domani torneranno Sottil e Benassi".

Sull'arrabbiatura avuta dopo la sconfitta di Torino ed in attesa del Genoa dice: "Può accadere non essere perfetti in una gara nel corso di un campionato. Loro erano più concentrati mentre noi ci siamo presentati in campo troppo sicuri di noi. Il Genoa è in difficoltà ma ha giocatori importanti che possono risolvere la gara in qualunque momento. Domani dovremo essere bravi nell'approcciare al meglio la gara per conquistare il successo. Non vinciamo al Franchi da tempo, dobbiamo tornare a conquistare in casa i tre punti".

Sui due nuovi Ikoné e Piatek spiega: "Hanno avuto un buon impatto e sono felici di essere qui. A Napoli sono entrati bene in partita. Piatek è forte e bravo sotto rete. Ci auguriamo che le sue qualità possano essere esaltate con noi. Ikoné ha dimostrato di voler crescere, chiede sempre molto. E' intelligente e a breve sarà al pari co compagni". Su portiere e difesa, mister Italiano ha la sua idea: "Subiamo sempre delle reti alla prima occasione degli avversari. Forse a Napoli si poteva fare di più ma è dura tenere ritmi alti per tutta la sfida. Ancora non ho deciso chi giocherà in porta domani".

Sul prossimo allenatore del Genoa Bruno Labbadia: "Non lo conosco molto, so solo che è stato un grande attaccante. Qualcosa ci ha detto Piatek ma non posso certo svelarlo". Infine su Vlahovic e il suo futuro: "Non posso dire nulla. Vlahovic sta facendo il suo dovere e mi arrabbierò solamente quando andrà in campo non facendo il proprio dovere. Ogni allenatore che ha un bomber come lui spera sempre di averlo a disposizione, per il maggior tempo possibile".