GENOA: CON IL LECCE L'OPPORTUNITA' DI IPOTECARE LA SALVEZZA

26.01.2024 19:54 di Radazione Genoa News 1893   vedi letture

L'agognato attaccante di rinforzo sarà a Genova a breve giro di posta. Galdames ha accettato di approdare al Vasco da Gama, liberando uno slot che sarà occupato da David Ankeye, nigeriano, 22 anni da compiere, 191 centimetri di statura. Nel campionato moldavo ha fatto faville e ha tutte le caratteristiche per sfondare anche nel nostro. Costerà poco più di due milioni e rappresenta, sulla carta, un fior di investimento.

Intanto Gila, dopo Spence e Bohinen è pronto ad accogliere il difensore richiesto, Giorgio Cittadini, reduce da mezza stagione trascorsa da panchinaro a Monza. L'Atalanta, proprietaria del cartellino, se l'è ripreso spedendolo in Liguria in prestito secco. Il giocatore ha potenzialità indiscusse, ma è destinato a fungere soltanto come riempitivo.

Nell'attesa degli ultimi due ritocchi, l'allenatore rossoblù proverà ancora a cavare il sangue dalle rape: d'altronde, ci ha fatto il callo. La lista dei disponibili resta risicata ed è già un'ottima notizia il recupero scontato di De Winter (squalifica alle spalle) e quello non certo automatico ma probabile di Sabelli, che aveva disertato Salerno per un lieve guaio muscolare.

I conti non tornano. O meglio, ci si arrangia con quanto passa un convento rimpicciolito da certe assenze pesantissime. Se non altro, il tecnico non deve arrovellarsi per varare una formazione pressoché obbligata. Dunque, De Winter va a completare la difesa titolare, con Vogliacco rincalzo extralusso. A meno che Vasquez non avanzi ad esterno sinistro, ruolo che il messicano ha già rivestito più volte ma senza risultati esaltanti.

In avanti i dioscuri, tornati a colpire in terra campana, sono inamovibili e dietro di loro, pronto all'uso, troviamo Ekuban, che come guastatore nel caso di parziale vantaggioso potrebbe risultare utilissimo.

E' al centrocampo che si deve porre mano. La contemporanea sospensione di Badelj e Frendrup rappresenta una mazzata autentica. Il primo è l'inquilino abituale della cabina di regìa e il secondo, pur senza possederne il magistero e la quadratura mentale, lo ha già degnamente sostituito nella mansione. Occorre reperire un nuovo equilibratore, in grado di far girare la palla e la squadra. La scelta dovrebbe cadere su Strootman, che ha sufficiente esperienza per adattarsi, mentre Malinovskyi appare un po' troppo propenso ad un tocco in più e, pertanto, è destinato ad agire come mezzala al pari di un altro ripescato, Thorsby, solitamente una riserva adatta a subentrare quando occorre combattere, correre e colpire di testa. Non l'uomo ideale per la bisogna, ma l'esiguo parco disponibili non offre soluzioni alternative.

La 3-5-2 esalta gli esterni e sotto quest'aspetto qualche incognita esiste. Sabelli non sarà al meglio, ma è comunque da preferire e il neo-genoano Spencer, che in terra campana ha lasciato a bocca aperta per le sue performances da velocista non prive di una certa qualità nel tocco, si ricandida per il corridoio di sinistra in attesa dui potersi esibire prima o poi sul versante a lui naturale.

Gilardino non arriva a cinque panchinari decorosi, ma disporre di due o tre cambi è già un lusso, con la speranza che gli Over 30 schierati inizialmente non appassiscano troppo presto.

Gara sulla carta abbordabile, ma non così semplice come suggerirebbe la classifica. Il Lecce non è uno squadrone, ma ha i mezzi pe rendere dura la vita al Grifo con i suoi giovincelli tutto pepe, relativamente strutturati ma tutti dotati di felicissimo tocco di palla e dinamismo da vendere. Mister d'Aversa, che la Samp licenziò in tutta fretta per poi (forse) pentirsene visto il rendimento dei suoi successori, non fa che seguire la traccia lasciata da chi lo preceduto, Marco Baroni. Vanno temuti in particolare il centrale difensivo Baschirotto (insidiosissimo anche quando si trasferisce in area avversaria), il “cervello” Ramadani (altro colpo da maestro dell'astuto e competente manager Pantaleo Corvino, tifoso genoano dai tempi giovanili ma mai ingaggiato dal club rossoblù) e il centravanti montenegrino Krstovic.

A ranghi completi il Grifone sarebbe strafavorito, ma certe defezioni potrebbero pesare. E' anche vero, tuttavia, che i due gioielli in avanscoperta sono in grado di impreziosire qualsiasi pallone ricevuto e di fare la differenza.

I trentamila ospiti ormai fissi del Ferraris sono pronti a festeggiare un altro triplice salto in alto e la loro spinta potrà giocare un ruolo fondamentale. Al resto può provvedere l'animo sereno di una squadra che sta facendo risultato con una regolarità stupefacente. Sapere di poter anche sopportare un mancato successo – a patto ovviamente che arrivi il punticino – è un abbrivio davvero invidiabile.

                                    PIERLUIGI GAMBINO


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