GENOA: COL SASSUOLO C'E' UN CONTO APERTO DA SALDARE

11.05.2024 20:28 di  Radazione Genoa News 1893   vedi letture

Non occorre una memoria da elefante per riportare alla mente un capitolo di campionato rimasto tuttora sul gozzo dei tifosi genoani. Ci riferiamo ovviamente al 5-0, secco come una frustata, che nell'estate post-Covid il Sassuolo inflisse ad un Genoa in bilico tra salvezza e retrocessione. Che i rossoblù, la domenica successiva abbiano evitato comunque la serie B non cambia: quell'umiliazione resta una macchia che il supporter genoano medio punta a restituire, magari non nella fragorosa ampiezza del punteggio ma nelle conseguenze.

Stavolta sono i neroverdi a manifestare l'impellente bisogno di punti, mentre il Grifo se la spassa beato a centroclassifica, da tempo lontanissimo da pensieri sgradevoli. Due soli i superstiti di quella gara a senso unico: Consigli, sempiterno numero uno neroverde, e il suo attuale compagno Andrea Pinamonti, allora bomber (con le polveri parecchio bagnate) di un Genoa periclitante, affidato dal Joker a Davide Nicola.

Il Sassuolo è costretto a mendicare punti pesantissimi, dopo aver pareggiato con un Milan già sulle gambe e addirittura battuto (come all'andata, vale ricordarlo) un'Inter in edizione ipervacanziera. Tra i suoi (pallidi) motivi di speranza, la presenza di Davide Ballardini, specialista in salvezze. La gente genoana continua a volergli bene, dopo le tre miracolose imprese da lui firmate, ma anche la riconoscenza ha un limite.

Di sicuro a Marassi scenderà in campo un Sassuolo con la bava alla bocca. Maggiore incertezza, come ovvio, si percepisce riguardo all'atteggiamento dei rossoblù, che con tre punti in più potrebbero agganciare (o addirittura superare) il Monza, di scena a Firenze, e avvicinarsi al Toro, atteso nella tana di un lanciatissimo Verona. Tutte combinazioni che dovranno fare i conti con l'aspetto motivazionale di parecchie protagoniste.

Gilardino non è mai appagato e punta a quota 48, che aprirebbe un confronto col suo predecessore più illustre, Gasp, ma pretende in primis prestazione. Quella col Cagliari è stata una passeggiata difficilmente ripetibile, ma è lampante che un Genoa concentrato e tonico ha ben altre frecce al proprio arco rispetto a quelle di un avversario scarsamente sorretto da una società ormai in fase di smobilitazione e altamente danneggiato dal grave infortunio occorso a capitan Berardi. Sarà comunque interessante vedere all'opera in cabina di regìa quel Luca Lipani che la società rossoblù ha ceduto la scorsa estate finanziandosi così una fetta di campagna acquisti.

La formazione rossoblù è legata da esigue variabili, considerato che Messias e Vitinha, pur in recupero, non appaiono prontissimi a tornare in trincea, specialmente dall'inizio. In difesa confermato il solio trittico, con Vogliacco che inende confemare i personali progressi anche al Ferraris, Sulle fasce Martin favorito a sinistra mntre a destra potrebbe spuntarla Sabelli su Spence. In mezzo al campo non si prevedono novità, sempre che Gila non decida di collaudare finalmente Bohinen o di arretrare Gudmundsson per trovare posto in avanti all'esplosivo Ekuban ammirato anche a San Siro: ipotesi tutta da verificare. Nel caso, l'escluso uscirebbe dal ballottaggio Thorsby-Badelj (con Frendrup eventualmente spostato in mezzo).

Riflettori puntati sul folletto islandese, pronto al rientro e mai sazio, ma soprattutto su Retegui, che sta inseguendo un gol su azione per l'ennesimo messaggio in bottiglia da inviare a Spalletti. Vero che Zio Balla è uso piazzare il pullman davanti al proprio portiere, ma la ballerina retroguardia emiliana sembra adattissima a soddisfare la sua fame arretrata.

                PIERLUIGI GAMBINO


Altre notizie - News
Altre notizie