A Roma quante certezze per Balla: guai a sbagliare atteggiamento e uomini

01.05.2021 11:25 di Pierluigi Gambino   Vedi letture

Un mese fa, era germogliata nel giardino genoano la pianticella della speranza in una salvezza anticipata, ma i primi tepori primaverili invece di irrobustirla l'hanno fatta morire. Fuor di metafora, a cinque turni dal termine il clan rossoblù è immerso nei dubbi e frequentato da serpeggianti paure di restare col cerino in mano. C'è chi sta peggio, in classifica e come prospettive, ma sono ancora troppi gli incastri per sentirsi al riparo, tenuto conto soprattutto di un calendario infido, che rende estremamente a rischio la conquista dei due o preferibilmente tre punti ancora necessari.

Zio Balla, alla vigilia della trasferta in casa Lazio, sta sfogliando parecchie margherite. Prim'ancora che la scelta degli uomini, occorre identificare l'atteggiamento, poiché sono vacui i discorsi triti e ritriti secondo cui in campo si va sempre per giocarsela. Nella tana dell'Inter e della a Juve, per esempio, il Genoa non è andato per giocarsela ma solo per salvare l'onore e limitare i danni in vista degli impegni successivi. In teoria adesso si potrebbe giungere alle identiche conclusioni, ma i rossoblù possono permettersi di buttare aprioristicamente a mare una delle cinque restanti chances senza almeno provarci? E se nel futuro si verificasse un inciampo imprevisto?

Sono tutte riflessioni da portare avanti, anche se lo sviluppo e l'esito del lunch match all'Olimpico dipenderanno principalmente dalla condotta dei biancocelesti, attesi a comandare la partita e a spingere con lena particolare, La crisi di Juve e Milan è una scossa di adrenalina per la truppa di Lotito, ormai vicinissima ad un clamoroso ingresso nell'Europa che conta.

Ed eccoci al tema più stuzzicante: quale undici opporre agli scatenati ragazzi di Inzaghino? Ballardini ha smesso suo malgrado di interrogarsi riguardo al ruolo di centrale difensivo e al ballottaggio tra Radovanovic e Biraschi. Galeotto fu l'infortunio muscolare occorso a capitan Criscito, che cancella di botto l'abbondanza nel settore arretrato. Così Rado, che già – rispetto al capitolino - aveva dalla sua il titolarato, una superiore abulità ad avviare l'azione dalle retrovie e anche la propensione al colpo di testa, caratteristica preziosa in occasione di calci fermi e corner, torna in campo con l'auspicio che il turno di sosta gli abbia restituito una sufficiente brillantezza. In teoria, la sua lentezza mal si adatta con la velocità negli spazi dei vari Immobile e Correa (ne sa qualcosa il Milan...), ma si prospetta un match di puro contenimento, con la squadra intera raccolta davanti a Perin, sicché questo handicap dovrebbe essere mascherato. Biraschi sarà probabilmente dirottato sull'esterno di destra, con il duttile Masiello spostato nel ruolo di Mimmo.

Alberga sempre un'incertezza in merito ancora alla fascia mancina. Chi piazzare qualche metro più avanti, col compito di stantuffo? La notevole forza d'urto della Lazio consiglia, almeno inizialmente, di scegliere la strada più prudente, con un difensore aggiunto come Goldaniga piuttosto che optare per Czyborra, ormai divenuto un oggetto misterioso, e ancor più per Ghiglione, il quale – malauguratamente – potrebbe venir utile in caso di risultato sfavorevole.

Altro dubbio: chi sistemare in mediana al fianco dei due abituali califfi? Questo è un buco nero che ha inghiottito più di un interprete. Improbabile che, data la forza offensiva dell'avversario, tocchi ancora a Pjaca, ma neppure le alternative Zajc (tutto sommato, il favorito), Rovella (bocciato come mezz'ala), Cassata (le sue condizioni fisiche non lasciano tranquilli) e Melegoni (candidatura mai sbocciata realmente) suscitano entusiasmo.

Infine il duo attacco, tutto da definire. Out per squalifica l'ex Pandev, che in avvio o in corso d'opera sarebbe venuto utilissimo, la logica suggerirebbe Scamacca, ora come ora più vivo e ispirato rispetto a Destro e, come seconda punta, il ritemprato Shomurodov, in grado di sfruttare gli spazi in una difesa priva – evento non trascurabile – dell'architrave Acerbi. La Lazio di sicuro non concederà opportunità offensive a josa: guai se quelle poche non fossero sfruttate a dovere.

                         PIERLUIGI GAMBINO