Remember Genoa: quando un numero uno non è "numero uno"

21.06.2020 14:12 di Franco Avanzini   Vedi letture

Diciamo la verità: tutti i ruoli nel calcio sono belli, hanno un loro fascino e soprattutto sono utili alla causa. Anche i panchinari in fondo possono diventare, in talune circostanze, basilari nel perseguire un obiettivo preposto durante una stagione. C'è il difensore che entra a gara in corso e salva il risultato; c'è il centrocampista che lo fa regalando magari l'assist decisivo e c'è l'attaccante che talvolta va in campo e diventa decisivo sull'esito del risultato di quella singola gara.

Ci sono però anche i portieri di riserva. Quelli che spesso e volentieri sul campo camminano quando vi entrano, per attraversarlo tutto e sedersi sulla panchina preposta. E lo fanno, salvo che non arrivi l'infortunio di turno o la squalifica del titolare, praticamente per una stagione intera. Nella stagione 2015/2016 tale situazione si è verificata per Samir Ujkani, portiere kosovaro che si è visto l'intero torneo ben saldo sulla panchina del Genoa. Triste storia quella dei numeri dodici e ce ne sono stati parecchi nella storia del calcio che, per svariate stagioni, non hanno mai indossato i guanti per difendere la propria porta. 

Ujkani (ma potremmo citarne altri) sapeva benissimo quello cui andava incontro arrivando a Genova. Anzi, al Grifone, se andiamo a ben vedere, non faceva neppure il dodicesimo ma bensì il terzo portiere con praticamente zero possibilità di giocare (e così fu). Davanti a lui infatti c'era la coppia inossidabile formata da Mattia Perin ed Eugenio Lamanna. In pratica Ujkani lo si è visto tra i pali solamente in allenamento ed in qualche gara amichevole, principalmente contro squadre dilettantistiche. 

Per lui però l'Italia è stata un ottimo viatico, dove ha costruito l'intera carriera anche se, a ben vedere, l'ha svolta soprattutto in Serie B con le maglie del Novara, del Latina e della Cremonese. Per lui anche una breve esperienza all'estero, precisamente in Turchia al Rivespor, dove però ha subito tre reti in una gara e non si è più visto.

Dal 2019 è a Torino, dove però non trova spazio avendo davanti un grande numero uno come Sirigu. Se vogliamo vederlo titolare dobbiamo guardare alla Nazionale del Kosovo, dove invece è praticamente inamovibile.