The Day After: errori individuali sui gol e mancanza di cinismo sotto porta

12.04.2021 10:00 di Franco Avanzini   vedi letture

Nicolò Rovella, Ivan Radovanovic, Marko Pjaca sono i tre giocatori che in un senso o nell'altro finiscono per salire sul banco degli imputati su gol realizzati dalla Juventus e su gol mancati dal Genoa. Cerchiamo di spiegarci meglio calciatore per calciatore iniziando dal colui che è stato acquistato proprio dalla formazione bianconera e parcheggiato per un anno e mezzo al Grifone.

L'esperienza certamente pecca a Nicolò Rovella. Sulla prima rete, subita dopo soli quattro minuti, il centrocampista è andato leggero su Cuadrado facendosi superare in maniera fin troppo semplice. Il colombiano ha giocato molto sulla sua esperienza e sull'inesperienza dell'avversario. E così ha servito un pallone d'oro a Kulusevski che ha ringraziato e mandato la palla alle spalle di Perin. Se contro l'Inter il Genoa aveva tenuto per qualche secondo il punteggio sullo 0 a 0 prima della rete di Lukaku, questa volta erano passati 360 secondi. Insomma neppure il tempo di sistemarsi in campo e prendere qualche misura all'avversaria che già bisognava inseguire. 

Ivan Radovanovic sul raddoppio della Juventus si è fatto beffare dall'irruenza di Federico Chiesa che gli ha soffiato il pallone a centrocampo, nella zona centrale, e si è involato verso Perin. Poi, è pur vero che la rete del 2 a 0 è arrivata al terzo tentativo dopo una prima parata del portiere e un palo di Ronaldo. Chiaro però come quella sfera scippata dall'ex giocatore della Fiorentina sia stata alquanto velenosa visto che la difesa del Grifone a quel punto veniva a trovarsi priva del suo centrale.

Quando è iniziata la ripresa il Genoa ha cambiato registro e, complice il gol dell'1 a 2 di Gianluca Scamacca, ha accarezzato la possibilità di agguantare il pareggio, tanto più che la Juventus pareva mal messa sul terreno di gioco e l'assenza di Cuadrado sulla destra, perché sostituito da un Alex Sandro assolutamente inferiore al colombiano, si faceva sentire, eccome. In primo piano saliva così Marko Pjaca.

Nulla da dire sulla prima conclusione sulla quale era bravo nella deviazione il portiere dei bianco-neri Szczesny, molto di più sulla seconda. Gstito perfettamente il pallone in area con Chiellini mandato di fatto al bar con una finta, l'ex juventino si trovava con la porta davanti, abbastanza solo per poter battere a rete in tutta tranquillità. Peccato che Pjaca calciasse malamente sopra la traversa per una ghiotta occasione sprecata maldestramente. 

E' evidente come la Juventus avesse disputato un signor primo tempo per 44 minuti salvo lasciare una occasione gol a Scamacca in chiusura di prima frazione ma è anche chiaro come, se Pjaca avesse realizzato il possibile 2 a 2, la partita avrebbe potuto prendere una strada diversa, Poi, si aggiunga pure un Paolo Ghiglione addormentato sul tris di McKennie quando lo teneva bellamente in gioco permettendogli di partire tutto solo in contropiede ed ecco spiegata una sconfitta sicuramente messa in preventivo ma certamente non per come è arrivata.

La nota negativa infine riguarda l'infortunio capitato a Davide Zappacosta con i punti interrogativi sul suo recupero in vista della seconda delicata trasferta, questa volta in casa della vice-capolista, il Milan. Un'assenza davvero importante perché l'ex Chelsea ha dimostrato, ancora una volta, di essere un elemento importante nell'economia del gioco genoano. Per fortuna tornerà  Kevin Strootman che ha scontato il turno di squalifica cui invece finirà Domenico Criscito ieri ammonito e in diffida.