The Day After, gli errori della difesa condanno il Genoa

09.11.2020 10:00 di Franco Avanzini   Vedi letture

La difesa sembrava essersi assestata in maniera positiva prima della gara contro il Torino. Poi, nelle due ultime uscite, in quattro giorni, ha preso cinque reti con colpe sparse un po' tra tutti i giocatori del reparto arretrato. Si dirà, una compagine come si deve difende in undici ed attacca sempre in undici. Il problema, contro la Roma, che, come contro il Torino, sono arrivati errori commessi dai singoli elementi. 

Davide Biraschi lo abbiamo sempre elogiato per la sua genoanità, per il modo di porsi in campo e per il fatto che in fondo è sempre risultato uno dei migliori della sua compagine. In difesa uno stantuffo e quando si spingeva in attacco lo faceva sempre con ottime intuizioni. Cotro la Roma ha sbagliato, come peraltro può capitare a molti. Sulla prima e sulla seconda rete ha lasciato di fatto campo aperto all'avversario di turno. Prima non ha controllato Mkhitaryan e quindi si è fatto buggerare in area da Bruno Peres che poi ha servito l'assist al compagno.Una prestazione che fa seguito a quella col Torino tutt'altro che irreprensibile.

Sulla terza rete è stato Ghiglione in primis ma pure tutto il comparto difensivo a mancare in toto lasciando l'attaccante armeno in mezzo all'area di rigore completamente solo pronto in giravolta a mandare la sfera in fondo al sacco. Dove erano i centrali? In quel caso Radovanovic si è perso l'attaccante che ha potuto così fare tripletta.

Anche sui cambi avremmo qualcosa da ridire: sostituire Masiello non ci è parsa la mossa più giusta anche se, ad onor del vero, va detto, a causa del problema portato dal coronavirus non potremo mai sapere se la sostituzione era stata dettata da qualche problema fisico per l'ex atalantino oppure per una decisione tecnica dello stesso allenatore. Le cinque sostituzioni sono certamente un benefit per ogni compagine ma vanno assolutamente fatte con cognizione e non alla rinfusa. Con i cambi attuali si può realmente cambiare il volto ad una partita variando magari anche il modulo di partenza.

Adesso la sosta che arriva a puntino. Lavorare, lavorare, lavorare, sarà importante per una squadra che sta cercando la propria identità ed un gioco un pochino più lineare e meno arruffato. L'azione del gol del pareggio è stata perfetta: cinque passaggi e Pjaca è andato a rete. Il problema è che quella è stata l'unica azione vera del Grifone effettuata in maniera corale. Ed è stata la dimostrazione che la difesa della Roma si sarebbe potuto batterla giocando da squadra e non con azioni dei singoli elementi. Ma oramai è andata e a questo punto non resta che sperare che le due settimane prima del ritorno al calcio della Serie A servano a mister Maran per risitemare le cose e ridare al Grifone una sua giusta fisionomia per non patire come avvenuto nelle ultime due stagioni.