The Day After: il Genoa non si ferma più ora davvero il sereno è arrivato

01.02.2021 10:00 di Franco Avanzini   Vedi letture

Il cielo sereno dopo le nuvole nere di qualche mese fa; la tempesta per il momento è passata anche se mai bisognerà abbassare la guardia. Vincere a Crotone non era così semplice come poi il campo ha detto. La squadra calabrese aveva vinto le ultime tre delle quattro gare giocate allo Scida e si presentava in campo per disputare la gara della vita, di quelle da non sbagliare. Il Genoa però è stato bravo a controllare lo sterile attacco locale nei primi dieci minuti e quindi a conquistare campo minuto dopo minuto e in cinque minuti mandare k.o. gli avversari con un uno-due portentoso.

A quel punto il Crotone è di fatto sparito dal campo e per rivederlo pericolosamente dalle parti di Perin bisognava attendere il recupero quando Benali colpiva il palo, complice la deviazione del portiere stesso sul risultato già ampiamente acquisito. la cura Ballardini ha rivitalizzato una squadra che pareva destinata ad una lenta ma continua agonia in fondo alla classifica; gli ha ridato una sua fisionomia e ha trovato la coppia d'attacco migliore possibile. 

Quattro gare senza subire reti son una situazione difficilmente vedibile dalle parti rossoblu; quella retroguardia che subiva reti all'inizio della stagione ha lasciato il posto ad un trio di valore aiutato peraltro da un centrocampo abile a contrastare gli avversari e non più in balia degli stessi. Certo, molto ha pesato l'arrivo di Kevin Strootman che ha aiutato l'intero reparto a trovare la maggior sicurezza possibile ma, e ci ripetiamo, la collocazione di Ivan Radovanovic che, in mezzo alla difesa, migliora di gara in gara non solamente in fase prettamente difensiva ma pure di impostazione potendo sfruttare il suo lancio quasi sempre molto preciso. 

Squilli di tromba anche per il due Destro-Shomurodov. Il primo ha ritrovato il sorriso dopo stagioni cupe che parevano aver spento la sua fama da centravanti. Oramai la doppia cifra è ad un passo, un obiettivo che ben pochi pensavano potesse esser ad appannaggio dell'attaccante. L'uzbeko è sempre protagonista con assist o, come ieri, con l'avvio dell'azione sulla prima rete genoana. Anche i più scettici oramai hanno messo da parte i dubbi che accompagnavano il ragazzo al suo arrivo a Genova. In poco tempo si è integrato all'interno della squadra rossoblu, prendendosi la maglia da titolare e non mollandola più. 

Guai però adesso a pensare che il più sia fatto. I momenti meno positivi potranno arrivare e la prossima gara, contro il Napoli, è di quelle quasi impossibili anche, se per questo Genoa, nulla è impossibile e la gara di Bergamo contro la schiacciasassi Atalanta ne è stata la dimostrazione classica. Ci penserà mister Ballardini a tenere alta la guardia e a non permettere che nei calciatori possa arrivare una certa rilassatezza. Ne siamo certi.