The Day After, questa volta mister Ballardini non è esente da colpe

19.09.2021 10:00 di Franco Avanzini   vedi letture

I cambi a volte vanno bene altre volte no. Se a Cagliari avevamo esaltato il tecnico Ballardini per quelle sostituzioni che di fatto avevano cambiato il volto della partita, questa volta, contro la Fiorentina, le cose sono andate nella maniera diametralmente opposta. Osannato dalla tifoseria ad inizio partita, il tecnico già al 18esimo della ripresa aveva effettuato tutti e cinque i cambi a sua disposizione. E per fortuna nell'ultima mezz'ora (anche più visti i sei minuti di recupero) nessuno si è fatto male tra i giocatori in campo. 

Certe sostituzioni proprio non le abbiamo buttate giù. Intanto l'inserimento di Biraschi per Cambiaso. Il ragazzo classe 2000 stava facendo bene, magari non avrà attaccato tanto ma nella parte difensiva non aveva patito troppo un elemento della caratura di Nico Gonzales. Sta di fatto che il tecnico dopo 14 minuti della ripresa decidesse di sostituirlo con Biraschi.

Ecco, Biraschi. Lo scorso anno il difensore romano risultava quasi sempre tra i migliori della squadra. Quest'anno le cose non stanno andando bene, qualche indecisione di troppo e qualche partita in cui non ha raggiunto nelle votazioni neppure la sufficienza. E anche questa volta il difensore destro commetteva un errore imperdonabile rinculando troppo sull'avanzata di Saponara. Il viola arrivava al limite dell'ara si accentrava e caricava il destro con la sfera che finiva alle spalle di Sirigu. Ed anche sul raddoppio parte della colpa è del terzino romano che non contrastava al meglio ancora Saponara con la sfera che poi andava a Bonaventura he la mandava ancora alle spalle del portiere rossoblu.

Altro cambio che ci ha lasciato perplessi è stato quello che ha coinvolto Mattia Destro. Togliere una punta per inserire Pandev dopo soli 8 minuti della ripresa è apparso strano. Il macedone non ha inciso sulla gara girando spesso a vuoto e perdendo troppi palloni. D'altra parte non è che Destro avesse fatto molto di più ma quando il Genoa è andato sotto nel risultato l'assenza di una vera e propria punta esperta si è sentita eccome. Entrato pure Kallon per l'ennesima volta si è dimostrato più fumo che arrosto, mai pericoloso dalle parti di Dragowski. 

Passata la Fiorentina adesso occhi puntati al Bologna che arriva a questa sfida da un 1 a 6 contro l'Inter e avrà una grande voglia di rifarsi. Una gara sulla carta che il Genoa disputerà contro una dalla pari forza ma che regalerà sicuramente delle insidie a Criscito e compagni. Ma il Grifone non può permettersi una nuova battuta d'arresto per non rischiare di entrare in un vortice di crisi dal quale non sarebbe semplice uscirne. Ed intanto si spera che Felipe Caicedo finalmente possa entrare in campo per dare il suo contributo. Uno come lui serve eccome a questa squadra e se non sarà contro i felsinei almeno, ci si augura, che possa finalmente farsi ammirare nella prossima gara interna contro l'Hellas Verona.