The Day After, I Top e I Flop dell'ottava giornata di andata

26.10.2026 10:00 di  Franco Avanzini   vedi letture

Soffrire. Termine che il tifoso del Genoa conosce alla perfezione. Praticamente ne conosce pure i sinonimi e li mette in atto in pratica sempre, ad ogni gara o quasi Raramente capita che un incontro con il Grifone in campo non porti sofferenza ai suoi sostenitori. Anche contro il Venezia la sofferenza c'è stata per 45 minuti. Una situazione che si verifica troppo spesso in questo ultimo periodo. Ma perchè? Cosa succede nella testa dei giocatori? Non che il primo tmepo sia stato magistrale, contro la Fiorentina il Genoa aveva brillato per tutti e 45 primi minuti. Contro i lagunari invece i liguri si sono accesi in pratica dopo la prima occasione sprecata dai veneti, hanno segnato subito e sino al doppio fischio di chiusura della prima frazione se non altro avevano gestito meglio la sfera. Poi nella ripresa il solito Genoa ha regalto campo e azioni agli avversari. E meno male che il Venezia non ha attaccanti letali sennò parleremmo di un altro risultato. Cosa capiterà mercoledì sera contro la Juventus? Meglio non pensarci ancora. Ma eccoci ai TOP e FLOP dopo la gara di ieri pomeriggio. 

TOP 

Justin Bijlow: molti lo criticavano sino a qualche settimana fa per i "non" interventi del numero uno olandese. Questa volta ci ha messo una grande pezza in almeno tre circostanze. Ha risposto alle critiche e se è vero che non avrebbe dovuto giocare per probblemi fisici ha dato le risposte più importanti. DFors ela sua migliore partita da quando veste la casacca rossa e blu. 

Leo Østigård: non aveva da controllare sicuramente un super bomber ma Adams è elemento tenace, coriaceo, pronto alla lotta e sempre in. movimento. Non semplice da seguire e marcare ma il norvegese ha fatto tutto bene, sia di piede che nella sua specialità, i colpi di testa. Nel fortino assieme a Vasquez si è distinto per abnegazione e forza fisica ed i prossimi avversari diretti saranno Woltemade e Kolo Muani, insomma si sale di livello. 

Johan Vasquez: il capitano assieme ad Østigård complet una cerniera difensiva di tutto rispetto. L'attenzione è il suo pregio migliore ed anche lui come il compagno si esalta nel difendere il fortino. Anche questa volta l'attenzione è stata massima e quando c'era bisogno di spazzare il pallone lui non ci stava molto a pensare calciandolo il più distante possibile  

FLOP 

Stephan El Shaarawy: non che abbia fatto errori clamorosi ma il suo apporto è stato davvero basso ieri. Un lancio per Messias e poco altro. Probabilmente il fatto di non essere stato bene in settimana lo ha frenato togliendogli un po' di condizione. Lo aspettiamo già da mercoledì ad una gara più importante. 

Junior Messias: una palla ha avuto in area e l'ha mandata a fondo campo. Ha iniziato la sfida contro il Venezia non benissimo sbagliando qualche passaggio di troppo indirizzando la sfera fuori dalla portata dei compagni, pochi i dribbling che ha messo in mostra, è stato frenato dai difensori avversari che lo hanno seguito ovunque non permettendogli di laviorare come suo solito 

Lorenzo Colombo: fa bene mister De Rossi a difenderlo, così deve fare un allenatore. Ma purtroppo in campo ha lottato come sempre, tirato una volta sola e spesso è stato bloccato dagli avversari. I brusii dei tifosi quando aveva lui il pallone erano palesi e questo sicuramente non aiuta l'attaccante che probabilmente chiede semplicemente di esser sostenuto da tutti. Gli manca il gol e questo per un attaccante è basilare


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