Remember Genoa: dal Brasile con furore....ma senza gloria

15.05.2020 14:12 di Franco Avanzini   Vedi letture

In un periodo dove il calcio, giustamente, è stato messo in ultimo piano e si parla solamente delle vittime e dei contagi causati dal Coronavirus, noi di Genoanews1893.it abbiamo deciso di proporvi qualche aneddoto su determinate gare che il Genoa ha disputato dal 1990 ad oggi. Un modo come un altro per cercare di allietarvi in questi momenti bui nei quali il pensiero va principalmente alla situazione drammatica che si è venuta a creare in Italia e nel mondo in generale. Il nostro impegno è solamente portato a regalarvi, anche solo per un istante, qualcosa di più leggero, restando sempre pronti a ricordarvi peraltro di "stare a casa" per fare in modo che il virus venga totalmente e nel più breve tempo possibile sconfitto e debellato.

"Due gol al Milan? E' un campione, sicuro, va comprato". Non sappiamo se le parole fossero proprio quelle, ma certamente il senso lo fu. E in effetti al Mundialito per Club del 1981 una doppietta ai rossoneri la segnò per davvero con il suo Santos. Peccato che l'Italia, un paio di stagioni dopo, gli andò indigesta. Era un attaccante, piccoletto, biondo, riccioluto che tra il 1983 e il 1985 giocò 34 gare senza mai timbrare il cartellino. Il popolo rossoblu, come al solito, al suo arrivo gli tributò applausi e cori personalizzati quasi fosse arrivato un Campione, di quelli con la lettera "c" maiuscola. 

Mah sì, lo avete capito, parliamo di Francisco Chagas Eloia,meglio conosciuto come Eloi. Sbarcò in Liguria con la fama del goleador, l'allora presidente Renzo Fossati si fregava le mani pensando di aver trovato il bomber del futuro per i rossoblu. Si diceva che palleggiasse coi limoni e che quindi per lui, giocare con una sfera ben più grande, fosse di una facilità pazzesca. Ma, ovviamente, non tutte le favole hanno una fine positiva. In qualcuna infatti il principe azzurro proprio non vuole arrivare. E al Genoa Eloi non trovò quella fama che l'accompagnava. Genoa in Serie A, retrocessione e poi l'anno dopo nella categoria cadetta, ma neppure lì l'attaccante brasiliano riuscirà a segnare neppure l'ombra di una rete. 

La mancata promozione del Grifone costerà il posto a Eloi che, mestamente e senza gli applausi che l'avevano accompagnato al suo arrivo, tornerà in Brasile senza mai più incantare il popolo del calcio. Cosa fa adesso? Smesso con il calcio ha iniziato a intraprendere la professione del procuratore.