Genoa, PSG e dintorni

30.04.2021 13:40 di Luca Canfora   Vedi letture

Addirittura? Genoa e PSG nella stessa frase? Cosa ha in testa questo Canfora?

Una cosa molto semplice. Ieri sera abbiamo assistito alla disfatta della Roma, ed il giorno prima a quella del PSG probabilmente. Poi verrò smentito da una vittoria di Mbappè & Co., e da una rimonta per 4-0 della Roma, ma sono 2 situazioni figlie della stessa filosofia.

Anche il Barcellona spende molto, ed anche il Bayern, ma è una cosa differente. Lì si è fatto anche un lavoro costante, globale e armonico sui settori giovanili, sul tipo di gioco e di approccio al gioco del calcio da perseguire a tutti i livelli, per cui dietro ai soldi, molti non bisogna negarlo, c'è comunque una strategia.

Il PSG tenta inutilmente da qualche anno di comprare, come aveva fatto il Real dei sogni di qualche anno fa, tutto ciò che sul mercato costa di più per arrivare a vincere un trofeo.

E la Roma cosa c'entra? La Roma, ma non solo la Roma, tutto il calcio italiano con Juventus in testa con l'affare Ronaldo, è ancora un passo indietro. Lavorare dal basso non lo prende più nemmeno in considerazione, ma vive alla giornata cercando l'acquisto giusto, il momento fortunato, il momento di flessione di altri, la fortuna estemporanea. In compenso non ha nemmeno i soldi per comprare tutto, prima si indebita giocando alla roulette e poi inventa la Superlega per stare dalla parte del Banco.

Nessuna strategia, pochi soldi, tanta confusione, nessun risultato. 

Se non hai i soldi per una chitarra da 10 mila euro, o impari a costruirtela da solo, o metti da parte piano piano i soldini per comprarla con i tempi che puoi permetterti. Non compri la chitarra dando la prima rata sperando poi di trovare in qualche modo i soldi per pagarla. 

Non funziona così nel mondo reale.

Imparare a costruirsi una chitarra, vuol dire innanzitutto amare lo strumento musicale in sè. Poi vuol dire amare la musica, ed infine amare quello che tu potrai fare con quello strumento.

Nel calcio bisogna tornare ad amare il pallone con cui si gioca al calcio, amare il gioco e non solo il business, e infine amare anche le persone che amano il calcio.

Allora forse, alla fine, anche con qualche soldo in meno si potrà tornare a giocare davvero, ad amare davvero, e a ritrovare la gioia che io non vedo più.

In me, in voi, ed in questo sport.

   Luca Canfora