Non si può fare

27.05.2021 13:00 di Luca Canfora   Vedi letture

Questo non è un articolo polemico. Non è un articolo di denuncia. E non è un articolo retorico.

La nostra vita è costellata di "Non si può fare" continui fin da piccoli. Cresciamo con la consapevolezza che il 90% delle cose che vorremmo fare, dei traguardi che vorremmo raggiungere, ci sono preclusi. Perché sono obiettivi troppo ambiziosi, o perché non ne avremmo le capacità, perché in fondo ci dobbiamo accontentare, perché la felicità è nelle piccole cose, o perché il mondo è brutto, sporco e cattivo e non lascerebbe certo a noi qualcosa di bello che anche tutti gli altri vorrebbero.

Ed in effetti poi nella vita non riusciamo a fare il 90% delle cose che vorremmo fare, e non riusciamo a raggiungere il 90% dei nostri obiettivi. Quindi avevano ragione tutti i "Non si può fare"? No, io credo che sia il contrario. Non ci siamo riusciti perché non ci abbiamo provato, non ci abbiamo creduto, e non abbiamo fatto niente per regalarci una possibilità.

Questo vale nella vita, e vale in tutte le cose della vita.

Villareal è una città di 51 mila abitanti, Sestri Ponente ne ha circa 45 mila. Ieri sera ha vinto il primo Trofeo nei suoi 98 anni di Storia, e grazie a questa vittoria l'anno prossimo parteciperà alla Champions League. Probabilmente uscirà, forse prima, forse ai quarti come l'Atalanta, che in fondo è bellissima ma non ha vinto niente nonostante stia lavorando bene da anni.

Ma il punto non è questo. 

Io non penso che il Genoa sia mio. Vedo le cose in modo diverso. Il Genoa è di chi lo ha comprato, è di chi lo gestisce, di chi si prende il rischio di perderci del denaro o il vantaggio di guadagnarne, di chi ha l'onere di far funzionare una macchina complessa e l'onore di averne in cambio l'affetto delle persone che amano quella macchina, di chi ha il diritto di perseguire con i propri soldi ed il proprio lavoro l'obiettivo che ritiene opportuno nel modo che ritiene opportuno, ed il dovere di farlo avendo la cura e la sensibilità di farlo con la serietà, la trasparenza ed il respiro più vicini possibile al concetto di "bello".

Non ho nulla da recriminare, nulla da chiedere, e nulla da pretendere. Il Genoa è consecutivamente in Serie A da 15 anni in un modo o nell'altro, e questo è un fatto che va oltre le opinioni, indipendentemente dalle formule dei campionati, dai 3 punti, dal numero di squadre, dalle altalenanti stagioni di questi ultimi 4 anni. Il Genoa non può vincere niente, come non ci riesce l'Atalanta, e vedremo se questo tabù verrà sfatato, uno Scudetto, figuriamoci una Champions League. In questa fase storica, in cui Conte se ne va dall'Inter perché gli è stato chiesto un ridimensionamento dell'ingaggio del 20% su 12 milioni credo, e la vendita di almeno un Top Player, in cui Società con indotti ed introiti mostruosi come Real, Barcellona, Juventus, Manchester City e United, e le altre "grandi", fanno fatica a tenere dei bilanci con un numero decente di zeri e a vincere qualcosa, il Genoa cosa potrebbe... dovrebbe fare?

Tutto giusto, tutto assolutamente ragionevole, tutto comprensibile, nel modo più assoluto.

Ma io non voglio più vivere di "Non si può fare". So che è così nel 90% dei casi, so che ci sono poche o scarse possibilità anche in quel 10% rimasto. Come so che non posso avere né il diritto e tantomeno la presunzione di pretendere, chiedere o esigere che qualcuno con i propri soldi ed il proprio lavoro rischi, investa o compia operazioni complicate o folli per dare a me una chance in quel 10%.

Ma so che qualche volta, raramente, in casi eccezionali, in condizioni particolarmente favorevoli o fortunate, con quel briciolo di passione, fede o follia... qualche volta... incredibilmente... inverosimilmente... imprevedibilmente... si può fare.

Io voglio vivere così... io vivo così.

E non voglio più sentire... "Non si può fare".

Forza Genoa.

    Luca Canfora