Anche una sconfitta di misura andrebbe accolta col sorriso

27.02.2021 10:02 di Pierluigi Gambino   Vedi letture

Come si può far inceppare gli ingranaggi oliatissimi della macchina da gol nerazzurra? Un problemone di improba, quasi proibitiva soluzione, pur considerando che il calcio, scienza inesatta, a volte regala clamorose sorprese. Di sicuro, in avvicinamento al derby, avversario peggiore non avrebbe potuto trovare questo Genoa abbarbicato come l'edera ad una serie positiva non certo banale e neppure casuale.

L'Inter attuale appare invulnerabile: un tritatutto di spaventosa potenza, che dopo aver lasciato a desiderare per mesi in tema di qualità della manovra, si è pure messa a giocare un calcio gradevole oltreché estremamente efficace. Guai a prepararsi al peggio, ma se dall'urna di San Siro dovesse uscire per i rossoblù una sconfitta onorevole nel punteggio e senza sgradevolezze disciplinari o sanitarie, il turno di campionato potrebbe passare agli archivi col segno positivo.

Balla non è però tipo che alzi bandiera bianca prima del tempo. Dalla sua ha, almeno a bocce ferme, una tipologia di football che qualche preoccupazione può crearla anche ai primi della classe. Ci riferiamo all'indiscussa capacità di erigere davanti al proprio portiere una Maginot robustissima, contro la quale potrebbe cozzare anche l'attacco più prolifico della serie A. La Beneamata, se escludiamo il recente derby della Madunina, spesso fatica a sbloccare il risultato di partenza quando le avversarie non commettono il fatale errore di sbilanciarsi e concedere praterie alla coppia Lukaku-Lautaro, che non aspetta altro per passarne all'incasso. Serve pertanto un Genoa cortissimo e disposto al sacrificio, pronto a chiudere ogni varco davanti a Perin, sperando nello... stellone. Conte ha di recente rispolverato un eccellente crossatore come Perisic, ma stavolta dovrà rinunciare all'altro uomo-assist di fascia, il formidabile Hakimi, squalificato: defezione per nulla trascurabile.

I rossoblù insomma dovranno cercare di ripetere la maiuscola prestazione difensiva offerta nel secondo tempo contro l'Atalanta, quando la banda di Gasp bussò vanamente alla porta genoana, magnificamente protetta.

E se gli uomini di Conti dovessero trovare il pertugio vincente? Qualora l'evento fosse prossimo a fine gara, sarebbe persin doveroso tentare il tutto per tutto alla ricerca di un improbabile pareggio, ma se il vantaggio nerazzurro maturasse presto, sarebbe fondamentale vincere la tentazione di sguarnire le retrovie. Infatti, le guardie scelte del Balla, robuste finché si vuole ma piuttosto lente e compassate, uscirebbero stritolate da qualsiasi sfida in campo aperto e l'esito numerico del match assumerebbe proporzioni umilianti. Mai come in quest'occasione, a tre giorni dalla partita più sentita dai tifosi, è quindi necessario risparmiarsi una goleada al passivo.

Il mister rossoblù non ama le rivoluzioni sia nell'assetto sia nell'undici di partenza, ma è conscio che la gara da vincere sia quella... successiva, sicché rinuncerà a qualsiasi acciaccato e probabilmente ai due titolari diffidati Destro e Masiello. Il primo potrebbe essere sostituito da uno scalpitante Scamacca e il secondo da Goldaniga. Da non escludere neppure uno o due cambi a centrocampo: indiziati di esclusione sono Czyborra, apparso un po' stanco, e Zajc, la cui limitata fisicità mal si sposa con la battaglia del Meazza. In rampa di lancio troviamo Ghiglione (il terzo genoano sotto diffida), che permetterebbe a Zappacosta di spostarsi a sinistra, e Rovella, ma anche Behrami ha le caratteristiche giuste per rendersi utilissimo.

                           PIERLUIGI GAMBINO