L'avversario di turno, la Fiorentina: una ex "grande" che vuol tornare tale

05.12.2020 12:01 di Franco Avanzini   Vedi letture

Ancora uno scontro diretto, ancora una di quelle gare che non dovrebbero essere sbagliate. Usare il condizionale quando scende in campo il Genoa oramai viene naturale. In questa prima parte di campionato già contro Torino, Udinese e Parma si pensava potesse arrivare una svolta che poi è rimasta chiusa nel cassetto.

L’avversaria di turno è la Fiorentina e, dopo un ex allenatore come Liverani, eccone un altro che si affaccia all’orizzonte: Cesare Prandelli che peraltro era risultato positivo al Covid-19 ma che è tornato negativo e quindi ecco che lunedì sulla panchina dovrebbe essere presente.

Dai fasti della conduzione della Nazionale maggiore, alle ultime stagioni nelle quali le cose non sono andate benissimo. La parabola del buon Cesare non stata certamente in discesa, tutt’altro. Al Genoa raggiunse la salvezza all’ultima giornata proprio contro la Viola poi però non fu riconfermato. Adesso da due settimane si è seduto sulla panchina dei gigliati ma non è ancora arrivata la scossa voluta dalla dirigenza: due gare e zero punti.

Eppure la Fiorentina non è certamente una squadra da buttare via. Ha certamente interpreti di primo piano a cominciare da Franck Ribery. Certamente l’età non aiuta ma la classe resta cristallina e certe giocate sul terreno di gioco valgono quello che, una volta ma ora non più a causa delle restrizioni portate dal Covid.19, il prezzo del biglietto.

Castrovilli, Callejon, Bonaventura, Borja Valero, Vlahovic giusto per dare quattro altri elementi che sicuramente nessuno penserebbe potessero giocare per le posizioni di retrovia della graduatoria. Chi per un senso e chi per un altro hanno tutti un pedigree importante. Castrovilli è il nuovo che avanza, la freschezza, la giovinezza: Callejon una sicurezza anche se sinora non ha trovato ancora la giusta collocazione nello scacchiere viola; Bonaventura, allontanato dal Milan, sta cercando di rifarsi una propria identità; Borja Valero è tornato a Firenze per ritrovare certi stimoli ed infine Vlahovic che è un elemento talentuoso ma che non sempre riesce ad esser costante all'interno della stessa partita.

Tre gli ex della sfida che ora vestono il viola: l’attaccante Kouamé che mister Prandelli preferisce far agire sulla fascia facendolo partire lontano dalla porta, Barreca e Saponara che vestono i panni dei panchinari con sporadiche apparizioni in campo.