Remember Genoa: tanto fosforo, ma senza continuità in campo

19.06.2020 14:12 di Franco Avanzini   Vedi letture

Fosforo ne aveva, giocate pure, capacità di inventare qualcosa in ogni momento della partita anche. Peccato che tutto questo Adel Taarabt non l'abbia praticamente mai messo in mostra in Italia. La sua discontinuità è stata la costante delle sue avventure calcistiche italiane nelle quali ha vestito la casacca del Milan e del Genoa. Dai piedi del calciatore marocchino ci si attendevano sempre lanci illuminanti e pure qualche rete, ma all'atto pratico il giocatore d'attacco quasi mai ha mostrato le caratteristiche che l'avevano portato nel campionato più bello del mondo. 

E di certo con la carriera che proseguiva anche i suoi tocchi e i suoi dribbling sono via-via scemati sempre più, sino a relegarlo ai margini anche del campionato portoghese che propriamente non è uno dei primi d'Europa. Cresciuto in Francia, prima di arrivare in Italia l'attaccante ha girovagato anche tra i campi in erba inglesi prima al Tottenham quindi al QPR e infine al Fulham. Eccolo dunque nel nostro paese acquistato dal Milan, che pensava di aver trovato il cervello mancante all'interno della propria rosa di giocatori.

Ma la sua testa, non propriamente tranquilla (tanto che al QPR il tecnico di allora Redknapp aveva deciso di allontanarlo dalla sua squadra) non lo ha certamente aiutato neppure in Italia. Al Milan infatti solamente 14 presenze e quindi il rientro alla base in Inghilterra e da qui in Portogallo al Benfica. Siccome una persona tutto può fare ma certamente non cambiare la propria testa, ecco che anche in terra di lusitania le cose non sono andate come sperato e Taarabt si è ritrovato ad un certo punto a giocare con la formazione B della squadra di Lisbona.

Per rilanciarsi ecco poi la proposta del Genoa. E' la stagione 2017/2018 ed il giocatore sbarca in Liguria nel gennaio 2017. Ma a Genova le cose non vanno benissimo. Segna solamente due reti, la prima delle quali in quel di Cagliari. Sotto la guida di mister Juric le cose paiono andare bene, ma appena il tecnico croato viene esonerato ecco che la sua parabola diventa discendente, anche perché il tecnico subentrato Ballardini non lo vede benissimo nella sua formazione e spesso lo manda in panchina, sino quasi a relegarlo ai margini della squadra. Per Taarabt è un brutto colpo ed il suo ego ne risente tanto da non riuscire più ad esprimersi come nelle primissime settimane dal suo avvento in rossoblu.

Fa quindi il rientro in Portogallo dove però non viene schierato in Prima squadra, ma in quella delle riserve. Ritroverà la formazione principale lusitana dopo quasi un anno, a Ferragosto 2019 disputando, sino allo stop causa Coronavirus, 28 sfide. Di certo si tratta di un giocatore dalle potenzialità enormi e dai piedi vellutati. Peccato solamente che la sua testa non sia stata un aiuto per la sua carriera. Coi suoi mezzi tecnici avrebbe di certo potuto fare molto, ma molto di più.