The Day After: tanta sofferenza ma tre punti importanti e un Perin super

25.01.2021 10:00 di Franco Avanzini   Vedi letture

Tre punti d'oro conquistati con una sola rete difesa a denti stretti per tutta la ripresa con qualche tentativo di contropiede sprecato per troppa sufficienza. Il Genoa chiude il girone di andata con 18 punti che non sono certamente tanti ma che comunque mantengono la squadra in zona tranquilla, agganciando in un sol colpo Spezia e Udinese. Ma quanta sofferenza nel finale di sfida...

Il Cagliari ha dimostrato che dovrà lottare parecchio per mantenere la categoria. Eppur nonostante l'aver affrontato una squadra allo sbando, con una difesa obiettivamente imprensentabile, un Nainggolan lontano parente di quello esuberante e produttivo della prima esperienza in terra sarda ed un Joao Pedro che ha girato lontano dall'area di rigore non mettendosi quasi mai in condizione di calciare a rete, la sofferenza non è mancata.

Questo a causa di una compagine rinculata all'indietro, a difesa del fortino, che è pure riuscita a sprecare qualche opportunità in contropiede con Zappacosta (ma bravo Cragno) e Pandev (male il macedone che tentava un inutile quanto improduttivo pallonetto con Cragno che ringraziava e bloccava la sfera senza colpo ferire). E' mancato al Genoa proprio questo: il colpo del k.o.

Avesse segnato la seconda rete probabilmente la sfida avrebbe regalato meno sofferenza ai tifosi genoani che avevano accompagnato il pullman rossoblu allo stadio con urla e bandiere come nei giorni migliori.  Restano i tre punti che sono come manna dal cielo per una squadra che finalmente ha dimostrato di essere un gruppo ed ha saputo giocare da squadra dal primo al 94esimo. 

Il cecchino Destro ancora una volta ha colpito. Ecco un'altra buona notizia: aver creduto in un giocatore che nelle ultime annate non aveva combinato molto di buono. Mattia Destro ha fiuto del gol, sa dove posizionarsi e soprattutto sa come far male ai portieri avversari. Certo, il suo ingresso ha portato Gianluca Scamacca ai margini, posizionandolo in panchina ma, come si dice normalmente, il campionato è lungo e ci sarà spazio per tutti.

Per il terzo turno consecutivo Perin non ha subito gol. Per come stavano andando le cose prima dell'arrivo di mister Ballardini, è un vero e proprio miracolo. Merito della difesa, con un Radovanovic sempre più imperioso al centro della retroguardia ma anche di un Perin che, mai come nelle ultime gare, ha salvato ieri il risultato soprattutto nel primo tempo con un paio di importanti interventi. 

Prossimo turno a Crotone: altra gara da non sbagliare. Il punto è d'obbligo, fossero tre, meglio ancora. I calabresi hanno realmente un solo giocatore di spessore, Messias. Fermato lui, il vero ispiratore della squadra calabrese, il mattatore, il calciatore che può regalare palloni d'oro a Simy, si spezza la catena dei giocatori di mister Stroppa e la si puòsicuramente battere sul piano della tecnica e della forza in attacco.