Auguri Gianluca! Ricordo affettuoso dell’eterno Capitano del Genoa

17.03.2024 15:50 di Radazione Genoa News 1893   vedi letture

I ricordi sono più dolci e forti se la foto che li accompagna è in bianco e nero, perchè hai la possibilità di colorarla con i colori del cuore... e proprio nel cuore di ogni tifoso del Genoa c'è un ricordo indelebile, una figura che trascende il tempo e lo spazio, incarnando lo spirito indomito e la passione senza fine per il calcio: Gianluca Signorini, il Capitano con la C maiuscola, scomparso troppo presto a causa della SLA, ma mai, mai, mai dimenticato.

Signorini, indimenticabile difensore e leader carismatico, ha lasciato un segno indelebile nella storia del Genoa e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di vederlo giocare. La sua dedizione, il suo coraggio e la sua lealtà verso la maglia del Genoa sono stati esemplari, incarnando i valori più autentici dello sport e del calcio in particolare.

Uno dei momenti più emozionanti e significativi della sua carriera avvenne durante la stagione della retrocessione del Genoa, era il 1995, quando, in un gesto di incredibile amore e attaccamento alla propria squadra, Signorini compì una corsa sotto la Gradinata Nord del tempio Rossoblù, dopo la fine dell’ultima partita di campionato. In quel momento, tutti si erano già diretti negli spogliatoi, ma il destino aveva in serbo un ultimo, amaro colpo di scena: l'Inter, superando il Padova (a Milano la partita era in ritardo rispetto a quella del Grifone), offriva al Genoa uno spiraglio di speranza, un'ultima possibilità di salvezza tramite lo spareggio. Signorini ritornò in campo in lacrime per una opportunità che dava comunque speranza a tutto un popolo dopo una stagione disgraziata. Purtroppo, quel sogno si infranse ai rigori, ma il gesto di Signorini rimase impresso nella memoria collettiva come simbolo di speranza, resistenza e incondizionato amore per la squadra. Ero allo stadio, impietrito. Al boato della Nord, senza radiolina (sì c’era solo quella per seguire le partite…) il mio cuore è esploso non capendo nulla. Il tabellone dello stadio visualizzò il risultato di Milano e dagli spogliatoi uscì il Capitano in lacrime. Ci credeva, ci credevamo tutti. O comunque tutti, ma proprio tutti in quel momento eravamo una cosa sola, comunque fosse finita. E una lacrima mi ha rigato per la prima volta la guancia allo stadio.

La scomparsa di Signorini ha lasciato un vuoto immenso, non solo nel Genoa ma in tutto il mondo del calcio. La sua battaglia contro la SLA ha mostrato il suo spirito combattivo anche fuori dal campo, lottando con la stessa determinazione e dignità che lo avevano contraddistinto come atleta. La sua eredità vive non solo nei ricordi dei tifosi e negli annali del club, ma anche nelle iniziative e nelle campagne di sensibilizzazione sulla SLA, che continuano a onorare il suo nome e il suo coraggio.

Poterlo salutare per l’ultima volta allo stadio, tutti insieme, è stata la seconda volta che mi ha fatto piangere. Ed era sempre lui il protagonista.

Oggi, nel giorno del suo compleanno, vogliamo ricordare Gianluca Signorini non solo come il Capitano indimenticabile del Genoa, ma come un uomo che, con la sua forza, il suo carattere e la sua umanità, ha insegnato a tutti cosa significhi essere veramente parte di una squadra. Il suo spirito guida ancora il Genoa e tutti coloro che credono nei veri valori dello sport.

La sua corsa sotto la Gradinata Nord rimane un gesto eterno, un richiamo alla passione, alla dedizione e all'amore incondizionato per i colori della propria squadra. Gianluca Signorini, il Capitano, resterà per sempre nei cuori dei tifosi del Genoa che lo hanno visto giocare e sarà tramandato a tutti gli amanti del calcio, come simbolo di un'epoca indimenticabile e di un amore per uno sport che non conosce fine.


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