Genoa, prima trasferta per mister Alberto Gilardino sulla panchina rossoblu

09.12.2022 15:00 di Franco Avanzini   vedi letture

Dopo l'esordio casalingo, arriva quello esterno. Il Genoa, superato il Sud Tirol, si prepara a raggiungere le Marche dove domenica pomeriggio (fischio d'inizio alle ore 15) affronterà allo stadio Del Duca l'Ascoli del tecnico Bucchi. Una nuova prova d'esame per una squadra, quella ligure, che cerca di uscire da quella piccola crisi che per cinque gare aveva attanagliato i rossoblu "regalando" (si fa per dire) loro solamente due punti.

I marchigiani hanno 21 punti in graduatoria e tra le mura amiche hanno vinto in due circostanze, pareggiato tre gare e altrettante sono state le gare perse. Al Cino e Lillo Del Duca l'Ascoli ha superato la Ternana all'esordio stagionale e il Cagliari lo scorso 22 ottobre. I precedenti con il Genoa, tra serie A, Serie B e Coppa Italia, nelle Marche, sono stati 11. L'ultima gara tra marchigiani e liguri ad Ascoli è stata quella del 2007 ed era valevole per un turno di Coppa Italia, vinsero i bianconeri per 3 a 2. Vittoria arrivata dopo i tempi supplementari. A Soncin e Melucci risposero prima Di Vaio e quindi allo scadere Papa Waigo. Nell'extra time decisivo fu una rete realizzata da Centi al 114esimo. 

Valutando solamente il campionato cadetto nei c'è perfetta parità con due vittorie a testa ed un pareggio. Il Grifone ha vinto facilmente l'ultimo confronto giocato, 3 a 0 nella stagione 2004/2005 con doppietta di Stellone e rete di Zanini; successo ligure anche l'anno precedente, questa volta per 1 a 0 con la rete decisiva realizzata da Cordone. 

Tra gli elementi più rappresentativi nella rosa ascolana c'è Amato Ciciretti. Di lui se ne parlava molto bene anni fa quando fu acquistato dal Napoli che lo prese dal Benevento dopo alcune stagioni davvero molto positive. Coi partenopei però non è riuscito a farsi valere ed ha iniziato a girare parecchio. Di fatto ha cambiato 7 maglie negli ultimi 4 anni senza mai trovare una grande continuità.  

Più goleador invece Federico Dionisi che si messo in mostra soprattutto a Frosinone e precedentemente con il Livorno. E' un eccelso rigorista avendo centrato il bersaglio grosso in 25 circostanze sui 29 penalty calciati.