Genoa, sosta che arriva al momento giusto per risolvere qualche quesito

15.11.2022 10:00 di Franco Avanzini   vedi letture

Sosta di campionato con il Genoa attualmente in terza posizione alle spalle di Frosinone e Reggina. Se stare attaccati al carro delle primattrici era l'imperativo di questo periodo l'obiettivo è centrato, se invece si pensava che il Grifone potesse ammazzare il campionato allora siamo ben lontani dalla realtà. 

Il campionato di Serie B non è facile. Chi pensava il contrario, che i liguri potessero far un sol boccone di tutte le avversarie, sbagliava di grosso. Il torneo cadetto è equilibrato e non è detto che l'ultima in graduatoria non possa fermare la prima della classe. Tutto può succedere. La B resta un torneo faticoso, estenuante e soprattutto duro perché in ogni campo gli ostacoli sono sempre all'ordine del giorno.

Essere additati poi come la "corazzata" del campionato non aiuta. In casa, al Ferraris, le avversarie tendono quasi tutte (probabilmente ha fatto eccezione il solo Como) a chiudersi cercando di mantenere il più possibile il risultato di parità. Lo ha fatto ad esempio il Cagliari, lo aveva fatto in precedenza il Benevento. Tutt'al più la speranza è quella di subire una sola rete per poi andare all'arrembaggio del fortino genoano nella seconda fase di gara (situazione riuscita al Brescia e allo stesso Como).

In trasferta c'è pure di mezzo il clima che sicuramente è e sarà su quasi tutti i campi ostile. Qui però qualcosa di buono il Genoa ha fatto perché può giocare come preferisce. Tanti passaggi, zone del campo ben coperte e, se si esclude Reggio Calabria, bocche di fuoco pronte a scagliare i propri dardi verso la porta avversaria. Inoltre le avversarie, giocando in casa, qualcosa devono provare a costruire ed ecco che al Genoa vengono ad aprirsi varchi invitanti in zona d'attacco.

Il punto restano le gare casalinghe: una sola vittoria per una squadra che doveva (o si pensava, per meglio dire) ammazzare il campionato resta una pochezza immensa. Eppure 24-25 mila persone assiepano sempre le Gradinate dello stadio e di certo nessuno potrà rimproverare ai tifosi una mancanza di affetto, tifo e vicinanza. Nonostante ciò manca probabilmente lo spirito da Genoa, quello spirito che ha sempre permesso ai rossoblu, magari anche con formazioni meno forti di questa, di conquistare vittorie casalinghe in molte sfide. 

Ritrovare l'autostima, rivedere qualche schema di gioco e soprattutto capire quanto possa essere utile per Coda avere un partner d'attacco saranno operazioni da svolgere in questi quindici giorni prima del ritorno in campo a Perugia contro un'altra squadra che attualmente naviga nei bassifondi di classifica. Una sosta che potrebbe aiutare il Grifone, a patto che si torni ad avere anche la giusta umiltà e sparisca quella presupponenza che sembrerebbe pervadere i giocatori genoani al pensiero del "tanto noi siamo il Genoa e la Serie A ci è dovuta"