Remember Genoa: un gol "olandese" di un bomber sfortunato

24.05.2020 14:12 di Franco Avanzini   Vedi letture

In un periodo dove il calcio, giustamente, è stato messo in ultimo piano e si parla solamente delle vittime e dei contagi causati dal Coronavirus, noi di Genoanews1893.it abbiamo deciso di proporvi qualche aneddoto su determinate gare che il Genoa ha disputato dal 1990 ad oggi. Un modo come un altro per cercare di allietarvi in questi momenti bui nei quali il pensiero va principalmente alla situazione drammatica che si è venuta a creare in Italia e nel mondo in generale. Il nostro impegno è solamente portato a regalarvi, anche solo per un istante, qualcosa di più leggero, restando sempre pronti a ricordarvi peraltro di "stare a casa" per fare in modo che il virus venga totalmente e nel più breve tempo possibile sconfitto e debellato.

La semifinale di ritorno di Coppa Uefa contro l'Ajax ebbe esito positivo per il Genoa, che però non riuscì a superare il turno a causa della sconfitta interna patita in precedenza. L'1 a 1 finale però se non altro alleviò il viaggio delle migliaia di tifosi che si portarono ad Amsterdam con ogni mezzo facendo una vera e propria "carovana" che colorò di rossoblu il viaggio da Genova alla città olandese.

La rete del vantaggio genoano la realizzò Maurizio Iorio. Un attaccante che a Genova non ebbe tanta fortuna soprattutto perché si trovò davanti i mostri sacri Aguilera e Skuhravy. Nel periodo 1991/1993 infatti segnò solamente una rete disputando 23 gare partendo quasi sempre dalla panchina.  E l'unica marcatura arrivò proprio nella competizione europea. Iorio a Genova chiuse la carriera nel febbraio1993 quando l'allora tecnico Gigi Maifredi lo mise fuori rosa non rientrando più nei suoi piani tecnici. 

Ad Amsterdam la sua giornata di gloria: al minuto numero 38, l'attaccante ex Roma riceveva palla sulla destra scaricando un diagonale preciso che batteva l'allora portiere degli olandesi Menzo. Una rete tanto importante quanto effimera perché nella ripresa Dennis Bergkamp pareggerà regalando il passaggio alla finalissima ai Lancieri. Resta il fatto che l'attaccante giunse al Genoa con un buon curriculum alle spalle, seppur non più a top della carriera; Bari, Verona, Fiorentina, Roma e Brescia le sue tappe principali. In Liguria giunse sapendo comunque che il duo uruguaiano-ceco difficilmente era scalzabile.

Un peccato perché Iorio è sempre stato una persona a modo, capace di stare in panchina senza mai creare problemi e nella sua carriera, peraltro alquanto lunga, ha fatto il globetrotter se è vero che alla fine ha vestito 13 maglie differenti.