The Day After: voltare pagina e ritrovare l'inespugnabile Marassi

09.07.2020 10:00 di Franco Avanzini   Vedi letture

Ad oggi il Genoa è in Serie B. Per fortuna il campionato non è finito, ci sono ancora varie gare e soprattutto arrivano avversarie più alla portata del Grifone. SPAL, Torino  e Lecce dovranno regalare ai rossoblu i punti salvezza. Ma non sarà semplice, intendiamoci. Ieri contro il Napoli un piccolo passo avanti nel gioco lo si è visto ma tant'é non sono giunti punti. 

È mancato ancora una volta il centrocampo ma anche l'attacco ha latitanti. Certo, i palleggiatori del Napoli sono apparsi anni luce distanti da quelli del Genoa, semplici pedalato con mezzi tecnici non propriamente eccelsi. Lo stop della sfera spesso è apparsa una pura utopia mentre sull'altro fronte se ne vedevano anche di volanti e raramente la sfera terminava tra le gambe avversarie.

Non bisogna affatto essere negativi a priori anche perché le sconfitte contro Juventus e Napoli potevano assolutamente messe in preventivo. Marassi è diventato un problema? Dal ritorno in campo, tre gare e altrettante sconfitte. L'assenza del popolo rossoblu si sente eccome. Manca la spinta della Nord, mancano i cori, manca il calore del pubblico e i giocatori,  soprattutto alcuni di loro, ne sentano eccome la mancanza. Così il Ferraris è diventata terra di conquista per tutti. Ma adesso questa parabola negativa dovrà terminare; SPAL e Lecce dovranno chinare la testa al Grifone,  un grifone indomito che dovrà mettere tutto in campo pur di conquistare i punti salvezza.

Dicevamo dell'attacco, altra nota negativa. Pinamonti, Iago Falque, Pandev, Favilli e Sanabria sono scesi in campoma quanti tiri hanno complessivamente fatto? Noi non ce ne ricordiamo di veramente pericolosi. Un reparto numericamente pieno di calciatori avrebbe dovuto almeno regalare qualche spunto, qualche tentativo verso Meret ed invece zero di zero. Vero che gli attaccanti possono segnare solo se serviti in maniera positiva dai centrocampisti e qui, Schone a parte, non è che piedi buoni abbondino ma almeno cercare di crearsi gli spazi quello si. 

Ora tre giorni di lavoro, si tornerà in campo domenica alle ore 17.15 contro gli emiliani: il tecnico Davide Nicola dovrà esser bravo a rimettere in carreggiata la squadra regalando certezze ed eliminando quelle titubanze anche difensive che ancora una volta sono uscite fuori inesorabilmente.