GENOA, EQUILIBRIO TATTICO E CINISMO PER RESTARE A GALLA

30.08.2025 17:06 di  Redazione Genoa News 1893   vedi letture

Nel calcio, da sempre scienza inesatta, non alberga sempre la proprietà transitiva. Dopo il Lecce, uscito con un pareggio neppure immeritato, arriva a Marassi la Juve, ma dove è scritto che il Grifo debba andare incontro ad una serata amara? Anzi, conoscendo a fondo virtù e difetti dei rossoblù, viene spontaneo pensare che la prossima gara, pur improba, possa rivelarsi più adatta ad essi. Di sicuro, Frendrup e compagni intendono proporsi con l'immagine, in voga due campionati orsono, di squadra “ammazzagrandi”. Una velleità solo apparentemente campata in aria.

Sì perché il Genoa ha due peculiarità ben precise: un fase difensiva estremamente funzionale e la rara capacità di costringere le “big” a faticare e ad esprimere un calcio balbettante. Che questa premessa basti a salvare la ghirba di fronte agli uomini di Tudor è ovviamente da dimostrare, ma le tesi pessimistiche vanno accantonate. Dopo tutto, fra l'undici pur perfettibile di adesso e quello improponibile dell'ultimo confronto casalingo con Madama passa un oceano. Vieira, nella conferenza della vigilia, ha esaltato la serietà e l'impegno dei suoi giocatori, ma pretende di ritrovare l'antica intensità, parzialmente smarrita. E' sempre stata la dote primaria di una squadra con limiti tecnici e fisici, un tratto distintivo graditissimo alla tifoseria,

Occorre dunque un Genoa ancor più operaio, con i giocatori avanzati – tutti nuovi dell'ambiente – capaci di interpretare e assimilare questa caratteristica irrinunciabile. E' giusto però chiedersi se basterà questo ritocco nell'atteggiamento o se occorrerà anche una modifica tattica per ridurre alla ragione una squadra ambiziosa e, sulla carta, rinforzata sul mercato estivo. Il trainer rossoblù potrebbe anche confermare il 4-2-3-1 conferendone una versione maggiormente difensiva. E qui è consigliabile mettere la mano alla formazione scegliendo elementi più adatti.

Lo stesso Vieira ha confermato la sua apertura verso qualche giocatore accantonato nel match d'esordio - Sabelli, Venturino, Ostigard e Malinovskyi, senza peraltro scendere nei dettagli delle scelte. E' comunque probabile l'ingresso come terzino destro di Sabelli con l'avanzamento di Norton-Cuffy, l'esclusione di uno dei trequartisti, orientativamente Gronbaek, e lo spostamento di Carboni a sinistra. Meno probabile l'inserimento di Malinovskyi, preso in considerazione per un impiego in corso d'opera, e di Venturino, che potrebbe venire utile per cambiare connotati al match. Per il ruolo di prima punta si candida Ekuban che dopo un infortunio ha finalmente svolto una settimana intera di allenamenti, ma la conferma di Colombo gode di maggiori chances, mentre Ekhator, appena rientrato dopo un attacco di influenza, parte indietro nelle gerarchie. Per finire, in difesa Vieira ta meditando se convenga ribadire fiducia a Marcatalli, maiuscolo contro i salentini, o se far esordire Ostigard, ingaggiato come potenziale titolare. Il canovaccio della sfida è agevolmente immaginabile,

Sarà la Vecchia Signora, con i virtuosi Yildiz e Conceicaco alle spalle di David, a comandare le operazioni, mentre il Grifo dovrà cercare di non farsi schiacciare al limite della propria area. Vieira sa che i suoi gendarmi non lo tradiranno, ma si aspetta un sostanzioso passo avanti del collettivo in fatto di palleggio e insidiosità. Detta terra terra, i rossoblù dovranno tassativamente sfruttare il più possibile le rare chances che due monumenti come Bremer e Gatti concederanno nei pressi del portiere Di Gregorio. Il cinismo è un obbligo per regalare ai trentamila inguaribili una piccola o grande gioia.

PIERLUIGI GAMBINO


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